Un altro elemento del puzzle che rende probematici i latticini lo troviamo guardando alla Sindrome Metabolica (SM). Detto in poche parole la sindrome metabolica è quell’insieme di patologie (prediabete, ipertensione, dislipidemia, obesità a livello addominale) legate da un unico filo: l’insulino-resistenza. A seguito dell’ingestione di cibi che stimolano la produzione di insulina quest’ultima aumenta nel sangue. Col tempo, nonostante ce ne sia tanta nel corpo, essa smette di funzionare (insulino-resistenza appunto) e ne seguono tutti i problemi appena citati. I cibi che stimolano l’insulina in maniera esagerata sono quindi problematici. Tra questi vi sono appunto i latticini, che in genere non vengono accusati di questo perchè hanno un basso indice glicemico: ma ciò nonostante causano un importante spike dell’insulina. Pensate, qualche anno fa uno studio ha dimostrato che dei ragazzi di 8 anni messi sotto dieta ad alto contenuto di latte ci hanno messo solo una settimana a diventare insulino-resistenti!! Invece un gruppo di ragazzi di 8 anni messi sotto dieta ad alto contenuto di carne hanno mantenuto il metabolismo dell’insulina perfettamente in ordine. Pensateci, quando vi arrabbiate con vostro figlio perchè non vuole bere il latte…
Un altro effetto apparentemente secondario ma per molti importante legato all’assunzione di latte è quello della comparsa dell’acne. Studi degli ultimi anni hanno dimostrato che diete a basso indice glucidico (quindi ipoinsulinemizzanti) e ad alto contenuto proteico sono efficaci nel ridurre i sintomi dell’acne. Anche se il meccanismo non è chiaro (insulina? ormoni bovini contenuti nel latte?) levare il latte dalla dieta aiuta a guarire dall’acne.
Il latte non contiene solo calcio. E’ ricchissimo di una serie di sostanze come ormoni della crescita, ormoni steroidei, proteine bioattive. Queste sostanze servono al vitello per crescere e svilupparsi. Con la pastorizzazione e la digestione molte di queste sostanze per fortuna non entrano nel nostro sangue. Ma in chi di noi ha problemi intestinali, con conseguente aumentata permeabilità, è facile che alcune di queste sostanze possano raggiungere il torrente sanguigno. Ecco che allora compaiono le allergie e le reazioni immunitarie al latte. Interessante a questo proposito è l’insulina bovina che si trova nel latte. Molti dei nostri ragazzi hanno anticorpi contro l’insulina bovina, segno che quest’ultima è ruscita ad entrare nel loro sangue: il problema è che oggi si sa che la presenza di questi anticorpi aumenta nei ragazzi il rischio di contrarre il diabete di tipo I. Questo vale soprattutto per i bambini che bevono il latte bovino prima dei 3 anni di età.
Un’altra sostanza che aumenta di molto nel nostro sangue a seguito dell’ingestione di latte è l’IGF-1, un fattore di crescita. Quando l’IGF è alto aumentano le probabilità di avere dei tumori della prostata e del seno (se no che fattore di crescita sarebbe???).
Il latte bovino è ricchissimo di estrogeni. Nelle donne, un eccesso di estrogeni aumenta il rischio di tumore del seno e dell’ovaio. Negli uomini aumentano il rischio di tumore della prostata e dei testicoli.
Tra le allergie alimentari il latte è al primo posto. Soprattutto nei bambini piccoli. E le allergie al latte favoriscono lo sviluppo di allergie per altri cibi. Volete che i vostri figli non sviluppino allergie alimentari? Evitate di dargli latte bovino almeno fino a tre anni. Tra l’altro si è visto che le mamme che bevono latte mentre allattano hanno dei bambini che più facilmente hanno le colichine da piccoli, il che vuol dire che qualcosa del latte bevuto dalla mamma passa al latte materno.
Una metanalisi della Harvard Public Health School nel 2007 ha dimostrato che i soggetti che mangiano più formaggi si ammalano più facilmente di Parkinson.
Il forte contenuto in calcio dei latticini interferisce con l’assorbimento di due minerali importanti, il ferro e lo zinco. Mentre più o meno si conoscono gli effetti positivi del ferro, quelli della carenza di zinco sono meno conosciuti ma non meno importanti: tra l’altro ricordiamo la riduzione degli spermatozoi e la riduzione della libido. Una felice vita sessuale non va d’accordo col formaggio, sembra…
Per finire. Avete paura di non assumenre abbastanza calcio rinunciando al formaggio? Una metanalisi del 2010 fatta su 195.000 donne e 75.000 uomini ha dimostrato che non bere il latte non aumenta le fratture, nè berne molto le riduce. Amen.
