Altri nutrienti essenziali in gravidanza: fertilità (3° parte)

11 Apr

Proseguiamo nella analisi dei nutrienti essenziali in gravidanza.

OMEGA 3

Tra i tanti nutrienti importanti per la salute del nascituro ed associati ad una buona salute fisica e mentale del bambino nei primi anni di vita troviamo sicuramente gli acidi grassi Omega 3. Il DHA è l’Omega 3 più importante. E’ uno degli Omega 3 a catena più lunga: immaginate un treno con molti vagoni. Il DHA ha molti vagoni, a differenza di altri Omega 3 che hanno meno vagoni e sono meno importanti nella alimentazione umana. Il DHA si trova nei pesci e nei frutti di mare e in percentuali minori nella carne dei ruminanti ed è insostituibile per lo sviluppo del cervello del feto e nel neonato. Le maggiori concentrazioni di DHA, se andiamo a guardare come siamo fatti, le troviamo nella materia grigia, negli occhi e nei neuroni. I bambini di mamme che assumono quantitativi sufficienti di DHA nella loro alimentazione sono più intelligenti, hanno una memoria migliore, e ci vedono meglio. Non ci sono dubbi che una abbondante assunzione di DHA è straordinariamente importante in gravidanza.

E’ bene ricordare che il DHA è di origine animale. Esistono degli Omega 3 di origine vegetale (contenuti nei semi di lino ad esempio) che però sono più corti, hanno cioè meno vagoni, del DHA. In teoria partendo da un Omega 3 a catena corta il nostro corpo è capace di  costruire il DHA. Purtroppo questo accade solo in una piccolissima percentuale, meno del 5%. Quindi è una pia illusione assumere Omega 3 vegetali (ad esempio, l’ALA) come fanno spesso i vegetariani, sperando di soddisfare la richiesta di DHA del nostro corpo e di quello del feto. Ecco perchè i vegetariani sono carenti in DHA: seguire una alimentazione vegetariana in gravidanza non è una grande idea.

E’ consigliabile invece mangiare pesce almeno 3-4 volte alla settimana. Uno dei motivi di preoccupazione per qualcuno a mangiare così tanto pesce è dovuto al fatto che l’inquinamento dei mari, in particolare l’inquinamento da mercurio, rende i pesci più soggetti ad essere contaminati da questi inquinanti. La bella notizia, però, è che esiste un antidoto naturale all’inquinamento da mercurio. E’ il selenio. Il selenio è una sostanza che si lega al mercurio e ne annulla la tossicità nell’uomo. Fortunatamente i pesci del mare del nord a più alto rischio di intossicazione da mercurio nella maggior parte dei casi sono quelli che sono più ricchi di selenio. Quelli da evitare in gravidanza, perchè poveri di selenio, sono il pesce spada, il globicefalo e il tarpone atlantico. Per quanto riguarda altri inquinanti oltre il mercurio è vero che mangiare pesce aumenta lievemente le possibilità di ingerire queste sostanze dannose. Ma i benefici del mangiare pesce sono enormemente superiori ai potenziali rischi: dell’ordine di migliaia di volte. Rinunciare al pesce per evitare un piccolo rischio rinunciando ad un enorme beneficio non appare una scelta ragionevole.

 

FERRO

Il fabbisogno di ferro in gravidanza aumenta. Il motivo è che nella donna gravida aumenta il volume sanguigno, quindi serve più emoglobina che senza ferro non può essere prodotta. Il fatto che serva più ferro non significa che bisogna cominciare subito a supplementarlo dall’esterno.  Infatti si è visto che quando non vi sono sintomi legati ad una situazione di anemia, supplementare con ferro porta più problemi che benefici (disturbi gastrointestinali, stitichezza etc). La cosa migliore è quindi in gravidanza mangiare cibi più ricchi di ferro. Anche in questo caso, come nel caso degli omega 3, viene assorbito meglio il ferro di origine animale. Fegato e frutti di mare sono particolarmente ricchi di ferro.

 

FOLATI

Tutte le donne in gravidanza sanno che è importante prendere l’acido folico in gravidanza. I folati in gravidanza sono fondamentali perchè sono indispensabili quando si deve produrre nuovo DNA. Il feto in rapida crescita ha molto bisogno di folati perchè crescendo ogni nuova cellula che viene creata ha bisogno dei folati per costruire nuove molecole di DNA. Stiamo attenti alle parole, però. Folato non è la stessa cosa di acido folico. La sostanza naturale che si trova nei cibi è il folato, mentre l’acio folico è una sostanza non naturale, di sintesi, che non si trova nel cibo. Anche l’acido folico previene i disturbi da carenza di folati (difetti del tubo neurale), ma non ha gli stessi effetti benefici complessivi dei folati e per di più sembra aumentare i casi di tumore in chi lo assume. Quindi tra acido folico e folati è sicuramente meglio introdurre la sostanza naturale che è il folato e che si trova in diversi cibi: nel fegato di pollo e nei vegetali a foglia verde, nelle lenticchie. Spesso comunque è necessario supplementare con folati ed è meglio preferire, repetita juvant, la forma naturale, i folati, piuttosto che l’acido folico.

VITAMINA B12

La B12 è una vitamina che coopera coi folati nella produzione di DNA ma è anche importante nella produzione di mielina, quella specie di guaina che riveste le fibre nervose. La carenza da vitamina B12 è abbastanza diffusa, anche perchè secondo molti esperti i limiti di normalità accettati attualmente sono inferiori a quello che dovrebbe essere un vero valore di normalità. La vitamina B12 si trova solo nei cibi di origine animale. Questo vuol dire che i vegetariani in genere sono carenti di B12. I vegetali contengono degli analoghi della vitamina B12 che non solo non servono per espletare le funzioni proprie della B12 ma possono ridurne la efficacia spiazzandola dal sito di azione.

 

Omega-3 fatty acids EPA and DHA: health benefits throughout life.

Swanson D, Block R, Mousa SA.

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4 Risposte to “Altri nutrienti essenziali in gravidanza: fertilità (3° parte)”

  1. Alessandr 11/04/2012 a 17:29 #

    Il selenio si trova anche nelle noci in particolare gli anacardi.

  2. andrea 11/04/2012 a 22:18 #

    salve,
    vorrei sapere una curiosità: se è vero che gli omega 3 vegetali sono pochissimo trasformati in DHA, come mai allora gli omega6 derivati dagli olii vegetali e dalla frutta a guscio sono invece assimilati bene? oppure no?

  3. andrea 20/04/2012 a 23:05 #

    vorrei sapere cosa ne pensa della raw paleo….crudista? quanto sostanze si perdono cuocendo gli alimenti? quali e come potremmo marinarli?

  4. edoardo 27/12/2013 a 20:48 #

    L’acido alfa-linolenico (LNA) è difficilmente convertito in EPA ovvero Acido eicosapentaenoico . Ma l’ EPA e riccamente presente nella spirulina e nel klamath , prodotti 100×100 vegetali . Dall’ EPA il nostro organismo ricava ottime dosi di DHA .

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