Prima volta della Paleo Alimentazione ad un congresso medico in Italia. Fertilità. Risultati strabilianti nelle malattie autoimmuni.

20 Gen

Paleo e Fertilità

A fine ottobre del 2013 si é svolto a Roma, presso l’ospedale Fatebenefratelli, il primo congresso medico in Italia in cui la medicina evoluzionistica (e dunque la Paleo alimentazione) é stato il filo conduttore delle relazioni presentate.

Il titolo del congresso era “Alimentazione moderna e procreazione: un binomio inconciliabile? La lezione evolutiva per fertilità, allattamento e gravidanza“. É stato organizzato da me, dal Dott Enrico Colosi ginecologo responsabile del percorso nascita della Asl 9 di Grosseto e dal Prof. Valenzise, professore universitario e ginecologo al Fatebenefratelli di Roma.

Il nostro scopo era quello di mostrare alla comunità scientifica italiana un approccio diverso ai problemi della fertilità e della gravidanza. Un approccio che tenga conto della lezione che l’evoluzione ci dá. Perché siamo diventati meno fertili e qualche migliaio di anni fa lo eravamo molto di più? Perché le popolazioni tradizionali di cacciatori/raccoglitori in genere sono più fertili di noi? Perché quello che le donne mangiano prima di rimanere gravide segnerà la salute del loro bambino?
La medicina evoluzionistica ci dice che l’alimentazione é un elemento fondamentale da tenere di conto quando si vogliano risolvere i problemi di salute, ed in particolare quando si voglia aiutare una donna ad essere fertile e a generare un bambino in perfetta salute. Questo é il nostro approccio (mio e del Dott. Colosi) quando abbiamo a che fare con donne che faticano ad essere fertili e/o che vogliono avere una gravidanza serena: cerchiamo di spiegare loro che essere fertili é una condizione naturale e che se non lo sono, spesso, ciò dipende dalla modernità: da quello che mangiano, da quanto dormono, dallo stress sempre maggiore. E i risultati li tocchiamo con mano giorno dopo giorno, segno che la strada é quella giusta.

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Il Dott Colosi é stato il primo ginecologo in Italia ad istituzionalizzare all’interno di una struttura pubblica, la Asl 9 di Grosseto, un approccio evolutivo ai problemi ostetrici e ginecologici delle donne in età fertile. La strada é segnata e presto sicuramente altri centri pubblici seguiranno questo esempio. Sembra l’uovo di colombo, ma se ci pensate bene tutta l’evoluzione ruota intorno al concetto di procreazione. Tutte le modifiche al nostro patrimonio genetico che sono avvenute nei 6 milioni di anni da quando ci siamo differenziati dagli chimpanzee, le abbiamo mantenute solo e se favorivano la fertilità: abbiamo cercato di eliminarle se non la favorivano. Il fine ultimo della vita é quello di riprodursi.

Al congresso ha partecipato una Star della medicina evoluzionistica: il Prof Staffan Lindeberg dell’Universitá di Lund, Svezia. Il Prof Lindberg é famoso perché é l’autore dei principali studi scientifici sulla Paleo Alimentazione e per i suoi studi sul campo su una delle poche popolazioni rimaste non contaminate dalla alimentazione moderna: i Kitava.

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I Kitava sono una popolazione della Papa Nuova Guinea studiata da Linberg a più riprese all’inizio degli anni 90. Questo popolo si nutre essenzialmente di tuberi, pesce e noci di cocco. Una delle più frequenti cause di morte é infatti la caduta in testa di noce di cocco! Lindeberg ci ha mostrato nella sua bellissima relazione che questo popolo non soffre delle comuni malattie croniche che da noi sono diffusissime (obesità, diabete, ictus etc, etc). E moltissimo dipende da quello che mangiano.
É stato un piacere sentire un tale scienziato parlare di questa sua esperienza dall’altra parte del globo. Nonché vedere la sua meraviglia per un così grande interesse in Italia per questa branca della medicina che ancora troppi pochi medici frequentano. Lindberg segue una paleo alimentazione da ben 29 anni!

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Tutto cominció per lui, mi ha raccontato, quando voleva conquistare una signora vegetariana con cui si trovava a dibattere di alimentazione. Per avere la meglio cominciò a frequentare la biblioteca alla ricerca di testi sulla alimentazione e dove alla fine capí che la lezione evolutiva era la più sensata per capire come si doveva mangiare. Non ha poi conquistato la signora ma ha fatto sicuramente la storia della medicina evoluzionistica. Una persona tra l’altro molto alla mano e disponibile ad imparare da tutti. Ha fatto sicuramente più domande lui a noi di quante siamo riusciti noi a fargliene.

Dal congresso uscirà credo un libro con le relazioni più interessanti. Ci stiamo lavorando. Speriamo sia pronto entro la fine dell’anno.

Paleo e Malattie Autoimmuni

Un mese dopo il congresso di Roma sono stato invitato a parlare a Milano ad un convegno sulle Malattie Autoimmuni (con la psoriasi in primo piano).

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La cosa straordinaria di questo convegno é che é stato organizzato da un gruppo di pazienti ammalati di Malattie Autoimmuni (soprattutto psoriasi). Hanno fatto tutto da sé. Hanno chiesto ad alcuni medici di presentare delle relazioni su temi a loro vicini per poterne discutere tutti insieme. Fino qui potrebbe sembrare tutto abbastanza normale, dove é la straordinarietà? Sta nel fatto che queste persone hanno stilato delle linee guida proprie per poter controllare la loro patologia (e spesso farla scomparire del tutto). Senza l’utilizzo di farmaci in genere, e con qualche integratore. É stato molto divertente e istruttivo sentire i loro racconti di quando spiegavano ai propri dermatologi che la psoriasi in remissione non era dovuta a chissà quale potente farmaco ma al semplice fatto di cambiare modo di mangiare. Avrei pagato per vedere le facce dei miei colleghi al sentirsi riferire questi racconti.
Sicuramente internet ha cambiato la medicina, reso più attivi e consapevoli i pazienti, creando uno stimolo positivo per i medici che non possono più permettersi di parlare “ex cathedra”. Il cameriere la sera al ristorante era meravigliato che tutti mangiassero cose così diverse dal solito (niente cereali, latticini, legumi e cibi moderni) e soprattutto che tutti dicessero di essere malati quando nessuno in realtà sembrava esserlo.
Il gruppo si chiama Psoriasi Fattori Scatenanti e lo trovate su Facebook. Sono circa 2700 persone che hanno ottenuto risultati straordinari su una delle più diffuse malattie autoimmuni. Utilizzando la paleo dieta.
Ma non c’é solo questo gruppo Facebook guidato tra l’altro da Paolo Antolini. Esiste anche la rete creata da Leonardo Rubini, http://www.leonardorubini.org, un blogger affetto da una malattia infiammatoria intestinale, che tiene sotto controllo la sua malattia autoimmune con la paleo alimentazione e che ha fatto grande opera di divulgazione per un approccio evoluzionistico (paleo) alla cura delle malattie autoimmuni in generale e intestinali croniche in particolare. Lo sforzo congiunto di questi gruppi ha creato l’evento di Milano e contribuisce in maniera significativa alla diffusione di un approccio olistico alla malattia: meno farmaci e più riconoscimento che possiamo fare molto da noi stessi per migliorare la nostra salute.
Uno dei campi più promettenti per l’utilizzo della paleo alimentazione sono quindi proprio le malattie autoimmuni. Non temo di sbagliare se dico che seguire la paleo é forse il modo col miglior rapporto rischio/beneficio per tenere sotto controllo tante patologie autoimmuni. Se ne soffrite é il momento di provarla!

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