FIBROMIALGIA: quello che c’è da sapere di una patologia mal curata.

26 Gen

La Fibromialgia (F) è una delle patologie più sfuggenti, misconosciute, invalidanti, dell’epoca moderna.

Di solito viene definita “idiopatica”, cioè di origine sconosciuta.

Vediamo la definizione di questa patologia tratta da Wikipedia:
La fibromialgia o sindrome fibromialgica o sindrome di Atlante, è una sindrome caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidità. La sua diagnosi e caratteristiche cliniche sono controverse. Le possibili cure sono oggetto di continui studi; la malattia potrebbe essere riconducibile all’attività lavorativa svolta dal soggetto debilitato. La reale eziologia è sconosciuta, ma è considerata una malattia reumatica.

Controverso….sconosciuta…ma veramente?

Malattia vera o psicosomatica?

Ci sono molti altri sintomi, oltre il dolore, nei pazienti fibromialgici: fatica, insonnia, cefalea, disturbi intestinali, brain fog (mente annebbiata), scarsa memoria etc etc.

L’atteggiamento che la maggior parte di noi medici ha verso la F è di considerarla a genesi sconosciuta con una forte componente “neuropsicogena” ovvero “in qualche modo c’entra il sistema nervoso e la mente” ovvero, detto in maniera ancora più cruda, “nasce tutto dentro la tua testa”. E siccome non si sa bene dove andare a parare per curarla, la tendenza è quella di utilizzare per le pazienti (la F colpisce circa il 5% della popolazione mondiale, soprattutto le donne tra i 20 e i 50 anni) dei farmaci che sopprimono il dolore (ma non la causa del dolore) e rintontiscono la mente (tranquillanti e psicoterapici).

In altre parole spesso la paziente viene presa per una donna con la mente malata, più bisognosa di uno psicologo che di un medico.

Eppure esistono delle alterazioni organiche obiettive nel paziente fibromialgico:

  1. Tessuto muscolare disorganizzato con accumulo di lipofuscina (che denota invecchiamento del muscolo), frammentazione del DNA, con aree di contratture localizzate.
  2. Accumulo di glicogeno e grassi dentro le cellule a denotare che i mitocondri (presenti in numero ridotto) non funzionano bene. La produzione di energia nella cellula è quindi compromessa.
  3. Anormalità dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.
  4. Aumento nel cervello di glutammato, omocisteina e interleukina-8.
  5. Aumento delle citochine infiammatorie circolanti a denotare uno stato di Infiammazione Cronica di Basso Grado.
  6. Crescita di batteri in parti dell’intestino dove non dovrebbero esserci: la cosiddetta SIBO.
  7. Aumento della permeabilità intestinale: il cosiddetto leaky gut ovvero un intestino colabrodo che fa passare di tutto al cospetto del sistema immunitario e nel sangue.
  8. Carenza di Vitamina D in molti pazienti.
  9. Bassi livelli ematici di triptofano; un aminoacido precursore di serotonina e melatonina la cui carenza determina ansia, depressione, attacchi di fame, sonno disturbato etc etc.
  10. Stress ossidativo per i problemi già citati ai mitocondri e la mancanza di alcuni nutrienti (magnesio, zinco, Vitamina B12 etc etc).

Tutte queste anomalie presenti nel paziente fibromialgico possono non solo spiegare i sintomi di questa malattia ma anche indicare la strada da intraprendere per guarire.

In sostanza, il dolore fibromialgico origina a livello muscolare a seguito dello stress ossidativo e dello stato infiammatorio, e viene eccessivamente amplificato a livello del midollo spinale e del cervello [in gergo medico questo fenomeno viene descritto con due nomi, Allodinia (si scambia uno stimolo non doloroso per uno doloroso) e Iperalgesia (uno stimolo doloroso modesto viene sentito come molto doloroso e molto duraturo)].

Chi segue questo blog sa che la maggior parte delle malattie croniche moderne nascono da uno stato di infiammazione subclinica (il paziente non se ne accorge) legato ad una alimentazione sbagliata e ad uno stile vita non consono con la nostra natura (tanto stress e poco sonno). Spesso rimediare a queste cose porta ad un miglioramento o addirittura ad una scomparsa della patologia di cui si soffre.

La F non è differente. Si può guarire o comunque stare molto meglio prendendo i giusti provvedimenti. Ma questo ai pazienti non viene detto.

Cosa si sente dire il paziente?

“La F è un problema che dura tutta la vita, e nasce nel sistema nervoso centrale che amplifica il dolore.” Traduzione: “Non guarirai mai e devi prendere i farmaci tutta la vita”.

“Non esiste una cura ma i farmaci possono far diminuire i sintomi”. Traduzione: “Smetti di cercare una soluzione e affidati ai farmaci.”

“C’è una componente genetica nella F anche se non basta per avere la malattia”. Traduzione:”Non ci abbiamo capito nulla, ma non puoi fare a meno di noi.”

“I muscoli e gli organi non sono danneggiati, è solo il cervello che amplifica il dolore”. (Affermazione palesemente falsa visto che come abbiamo visto i pazienti sono pieni di alterazioni biochimiche e organiche). Traduzione: “Gli psicofarmaci sono l’approccio adatto a te”.

Diagnosi differenziale

Ci sono delle condizioni che possono dare sintomi simili alla F oppure possono aggravarla. Vediamo le principali.

Ipotiroidismo

L’ipotiroidismo può causare un dolore diffuso cronico, fino nei casi più gravi a causare una vera e propria miopatia (malattia del muscolo). E’ fondamentale in chi abbia dolore cronico muscolo-tendineo valutare la funzionalità tiroidea misurando tutti gli ormoni tiroidei e non solo il Tsh. Spesso anche degli ormoni tiroidei entro il range di normalità non sono garanzia del fatto che l’ipotiroidismo non sia la causa del dolore, soprattutto se i valori degli ormoni si colloca nella parte bassa del range di normalità.

Carenza di Vitamina D

Un quadro molto simile alla F può essere determinato dalla carenza di Vitamina D. Dolore cronico, depressione, ansia, infiammazione cronica sono sintomi tipici della carenza grave di vitamina D. La supplementazione con 5000-10000 UI giornaliere di vitamina D si associa ad un aumentato benessere e miglioramento del tono dell’umore.

Infezioni da Clamidia e Micoplasma

Infezioni da Micoplasma sono state trovate nel 50% per soggetti affetti da F e/o Sindrome da Fatica Cronica. Stessa cosa si può dire della Clamidia i cui anticorpi appaiono spesso presenti in soggetti con sindrome da fatica e infiammazione cronica.

Ferro

L’emocromatosi (eccesso di ferro) è una delle malattie genetiche diffuse in occidente. Si accompagna spesso a dolore cronico muscolare. Le manifestazioni dolorose sono classicamente alle articolazioni ma talvolta possono ricordare quelle della F.

E’ la carenza di ferro invece che può portare a cefalea ed essere anche la causa di una ridotta produzione intracellulare di energia con conseguente dolore cronico fibromialgico come evidenzia uno studio del 2010 sul Eur J Clin Nutr.

Intossicazione da Metalli

L’intossicazione da metalli pesanti come Mercurio e Piombo è notoriamente alla base di molte manifestazioni croniche dolorose muscolo-scheletriche. Da tenere sempre a mente quando si ha a che fare con un dolore cronico di questo tipo.

Una spiegazione alternativa delle cause della Fibromialgia: il ruolo della SIBO

Abbiamo visto come in realtà vi siano molti elementi reali, organici, nella genesi della F e come non si possa sbrigativamente ascriverla ad un cervello che amplifica i segnali dolorosi o ad una psiche troppo debole e autocondizionantesi.

Da dove potrebbe quindi nascere la F? Come molte malattie moderne croniche, l’origine potrebbe essere legata ad una disbiosi intestinale o SIBO (Crescita anomala di batteri nel piccolo intestino) che dir si voglia. Ci sono ormai tantissimi riferimenti nella letteratura scientifica che fanno propendere per questa ipotesi.

La cosa avverrebbe in questo modo:

1) L’eccesso di crescita batterica intestinale fa sì che aumenti la produzione intestinale di tossine (una delle più conosciute è un componente della parete batterica che si chiama LPS) e sostanze infiammatorie/tossiche per i mitocondri (come il D-Lattato ed il H2S, l’acido solfidrico).

2) Il sistema immunitario del cervello (detto “microglia” ) viene attivato direttamente da queste tossine (LPS etc) e indirettamente da altre sostanze infiammatorie (citochine) che il nostro corpo produce quando deve combattere un’infezione.

3) La microglia stimola i neuroni e questo causa un aumento della attività cerebrale glutaminergica che causa una sensibilizzazione cerebrale eccessiva agli stimoli dolorosi, depressione e fatica.

4) La disfunzione dei mitocondri (che sono i luoghi dove si produce l’energia) nelle cellule cerebrali esacerba la disfunzione cerebrale con ulteriore attivazione della microglia.

5) A livello periferico la disfunzione mitocondriale facilita il dolore ed il circolo vizioso dello stress ossidativo.

Sono molti gli studi che supportano l’ipotesi che la Sibo abbia molto a che fare con la F. Ad esempio uno studio di Pimentel del 2004 dimostra che su 42 pazienti con F studiati, tutti e 42 avevano la SIBO: in essi il dolore fibromialgico era direttamente proporzionale al livello di idrogeno rilevato al Breath Test.

Anche gli studi sugli animali dimostrano questo. Uno studio di Othmanm del 2008 ci ricorda che è possibile provocare dolore cronico negli animali se essi vengono messi a contatto con tossine batteriche e che la SIBO può avere un ruolo nel provocare ipersensibilità al dolore negli esseri umani. Per non parlare del nervo vago, che collega l’intestino al cervello, attraverso il quale può avvenire l’ipersensibilizzazione del cervello al dolore da parte delle tossine batteriche.

I batteri che spesso predominano nella SIBO sono quelli che producono il D-lattato e un’altra tossina, l’acido solfidrico come detto sopra. Il D-lattato provoca fatica muscolare e dolore mentre l’acido solfidrico danneggia il DNA riducendo la produzione di energia intracellulare.

Amarla nel 2008 ci ha ricordato che la sensazione del dolore può aumentare in seguito ad infiammazione acuta e cronica dimostrandolo in topi sterili nei quali l’inoculazione di tossine batteriche provocava una risposta dolorosa eccessiva.

Yamaguchi nel 2011 fa un gran bell’esperimento e dimostra che per creare una persistente eccessiva risposta dolorosa negli animali la tossina batterica LPS deve essere somministrata a basse dosi! Alte dosi non provocano dolore. Ecco dunque di nuovo il concetto di infiammazione cronica di basso grado che ritorna. Per avere un eccesso di risposta al dolore anche l’essere umano probabilmente ha bisogno di una intossicazione non massiccia ma di basso grado quale è quella che si ha nella SIBO.

Ecco quindi che possiamo articolare meglio la sequenza di eventi che porta alla F:

1) La SIBO determina un aumentato assorbimento nel circolo sanguigno di bassi livelli di tossine batteriche e altre sostanze infiammatorie che causano una Infiammazione Sistemica di Basso Grado, con produzione da parte del sistema immunitario di sostanze infiammatorie come prostacicline e citochine.

2) Queste sostanze arrivano al cervello e lo infiammano (attivando la microglia). Non solo, il D-lattato e l’acido solfidrico prodotti in eccesso in caso di SIBO danneggiano i mitocondri delle cellule cerebrali con conseguente malfunzionamento delle medesime.

3) Le cellule cerebrali vengono attivate aumentando la produzione di glutammato che sensibilizza il cervello al dolore e lo rende iperresponsivo al dolore stesso. In poche parole il cervello amplifica il dolore a seguito di questi eventi. Non solo, compare anche depressione, brain fog (cervello annebbiato) e ansia. L’eccesso di attività cerebrale porta alla sovrapproduzione di radicali liberi che concorrono a perpetuare il danno ed i sintomi. Il cervello insomma è in fiamme.

4) Il danno da tossine, D-lattato e acido solfidrico avviene anche a livello muscolare, come ho detto all’inizio. La F non è solo un problema cerebrale!

Come curare la Fibromialgia?

Se sappiamo dove nasce la patologia è più facile pensare alla possibili soluzioni. Ecco gli approcci più di successo che possono essere usati spesso contemporaneamente sotto la guida di un terapeuta esperto. Nella bibliografia trovate il riferimento a lavori scientifici che supportano molti di questi approcci.

1) Modificare la dieta in senso evolutivo (paleo dieta). Mangiare verdure, frutta, carne, pesce, uova, esclusivamente! Eliminare i cibi moderni che facilitano la crescita di batteri indesiderati nell’intestino. Ridurre i cibi ricchi di carboidrati che possono aumentare la fermentazione intestinale.

2) Cercare di eradicare i batteri inizialmente con prodotti naturali come la berberina, l’Artemisia, l’olio di origano o di menta. Se non funzionano si possono usare antibiotici particolari come la rifaximina.

3) Supportare la salute della mucosa intestinale con vitamina A, glutammina e zinco.

4) Ottimizzare i valori di Vitamina D portandoli nella parta alta del range di normalità.

5) Valutare l’uso di omega 3 antinfiammatori e GLA.

6) I probiotici hanno un loro ruolo anche se è necessario calcolare la tempistica perché possono peggiorare la SIBO in taluni casi.

7) La Vitamina B12 è fondamentale in tutti i pazienti con F perché riduce significativamente l’infiammazione e l’omocisteina cerebrale. Da utilizzare nella forma di idrossicobalamina o metilcobalamina.

8) Il Triptofano (precursore di alcuni neurotrasmettitori cerebrali) ha dimostrato in studi clinici di ridurre i sintomi della F.

9) Il Magnesio è utilissimo nel ripristinare le funzioni relative alla produzione di energia cellulare. Riduce la neurotossicità cerebrale.

10) La Vitamina C è molto importante in tutti i soggetti che soffrono di dolore cronico per il suo effetto antiossidante e rigeneratore del tessuto connettivo.

11) Coenzima Q10. I pazienti fibromialgici hanno livelli ematici di CoQ10 ridotti del 40%. I pazienti che lo prendono vedono ridursi i sintomi (dolori e cefalea) significativamente. I soggetti che non rispondono ai dosaggi più bassi del range terapeutico possono rispondere a quelli più alti.

12) Melatonina. Potente antiossidante, migliora la salute dei mitocondri e la produzione di ATP (energia). Si è dimostrata molto utile nel trattamento della fibromialgia in diversi trial clinici. Riduce l’attivazione della microglia (sistema immunitario) cerebrale.

13) Acetil-L-Carnitina. Ha un ruolo critico nel migliorare la produzione mitocondriale di ATP.

14) D-Ribosio. Aumenta la produzione mitocondriale di ATP.

15) Creatinina Monoidrato. Migliora la produzione di ATP da parte dei mitocondri e l’utilizzazione dell’ossigeno nel muscolo e nel cervello.

16) Balneoterapia termale. In un trial clinico 15 bagni termali di 20 minuti lungo 3 settimane hanno ridotto significativamente gli indici infiammatori e migliorato i sintomi clinici.

17) Evitare i vizi che aumentano l’omocisteina cerebrale: alcol, eccesso di caffè, fumo.

18) Riduzione dell’esposizione a elementi tossici/chimici/cosmetici. Le intossicazioni possono essere alla base di molti casi di fibromialgia. Ad esempio, uno studio del 2004 ha dimostrato che l’astensione per due anni da creme, cosmetici, unguenti etc etc riduce significativamente i sintomi della fibromialgia.

18) Il testosterone riduce l’attivazione della microglia avendo funzioni immunomodulatorie e antinfiammatorie con conseguente riduzione della ipersensibilizzazione cerebrale al dolore.

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34 Risposte to “FIBROMIALGIA: quello che c’è da sapere di una patologia mal curata.”

  1. Anonimo 26/01/2016 a 17:42 #

    Lo stesso vale per la CONNETTIVITE INDIFFERENZIATA?
    Altra patologia autoimmune?
    Grazie Dott. e buona serata.
    Arianna

  2. Rossella 22/02/2016 a 09:49 #

    Buongiorno Dr. Luchi, ho trovato estremamente interessante il suo articolo sulla fibromialgia. Mi è stata diagnosticata questa patologia da 6 mesi e mi sto documentando in rete per riuscire a trovare una terapia dopo aver abbandonato i farmaci antidepressivi che mi hanno dato una marea di effetti collaterali. Purtroppo mi trovo costretta a seguire una dieta fai da te, che sto mettendo insieme leggendo su internet l’esperienza di altre donne fibromialgiche, ma vorrei essere seguita da un medico! Oltre a fissare un appuntamento in ospedale a Grosseto ci sono altre possibilità per avere un colloquio con lei per chi abita lontano (io sono di Torino)? grazie in anticipo.

  3. Marco 17/03/2016 a 18:25 #

    Buongiorno dottore leggevo che per la permeabilità è indicata la Glutammina, ma ho anche letto che integrare glutammina aumenta il glutammato nel cervello… è vero?

  4. Serena 03/05/2016 a 20:54 #

    Buona sera ho una fibromialgia scoperta 15 anni fà purtroppo in questo momento della mia vita stó affrontando un lutto per mia sorella mi sento che i dolori sono aumentati ho fatto le analisi e ho la vitamina d a 15 stó prendendo il daparox e mudadin mite ma mi sento stanchissima e ultimamente mi dà fastidio Ka luce agli occhi è normale vorrei contattarla per una visita

  5. Catia Ruggeri 13/06/2016 a 08:01 #

    Buongiorno Dott.Ho letto solo ora il suo articolo sulla fibromialgia. Mi è stata diagnosticata la fms nel 2004 da un fisiatra ma solo molti anni dopo (Diciamo ) riconosciuta da alcuni reumatologi altri nemmeno mi hanno considerato. Il mio grande problema è la schiena ernie al disco multiple intervento spondilolistesi quindi tutti mi rispondono che la schiena a molta influenza sui miei dolori. Ovviamente non le dico i giri che ho fatto tra un medico e un’altro l’unica cosa che so è che sono stanca di questo star male. Ora sento spesso di alimentazione,glutine e della interferenza di questi con la fms non so quanto ci sia di vero ma farei carte false per guarire da questa situazione. Sa dirmi qualcosa in più in proposito. Grazie mille Cordiali saluti. Catia Ruggeri.

    • Andrea Luchi 13/06/2016 a 09:09 #

      L’alimentazione c’entra moltissimo con la Fibromialgia. Non posso però dirle di più così a distanza sul suo caso personale. Se ha bisogno mi può scrivere a pazientiluchi@gmail.com

  6. anna milazzo 13/06/2016 a 08:45 #

    mi hanno tolto un grosso polipo intestinale. Il chirurgo mi ha detto: “signora, si ricordi che l’intestino è il cervello delle emozioni”. Fin qui, più che d’accordo. Per il resto Dott. posso dirle che ho due vertebre rotte, mai curate, spondilite, tendenza all’irrigidimento, ecc. Non trovano una cura, se non l’alleviamento del dolore. Finchè i medici continueranno a sezionarci noi saremmo condannati, Non si può separare il corpo dalla mente. Per favore, partite da questo principio per cercare le cause e poi i rimendi.

  7. Stefania Masciari 04/07/2016 a 07:25 #

    Complimenti per la chiarezza scientifica e l’esaustivita’ dei contenuti…lo somministrerei a tanti “dottori” che persistono nella loro ignoranza!!!

  8. Marita Guidotti 16/10/2016 a 10:53 #

    Mi sono affacciata nel mondo dell’Aloe Vera da quasi un anno lavorando con l’azienda che la produce. Quello che studio e che nel frattempo ho potuto verificare è che l’Aloe Vera ha degli effetti notevoli sul corpo umano. Una semplice pianta che già da secoli a.c. era nota alle popolazioni per i suoi effetti curativi e che dagli inizi del 1900 è tornata in auge negli studi scientifici e medici. E’ una pianta sarta che fornisce al nostro corpo quello di cui ha effettivo bisogno e di conseguenza tanti mal funzionamenti vengono corretti: è come avere un negozio di frutta e verdura in una bottiglia….quindi il discorso dell’alimentazione come prevenzione ritorna sempre!
    Essendo un prodotto naturale, può essere d’aiuto a tante patologie; da solo o -nel caso di terapie mediche- utilizzato come coadiuvante anche da tanti medici.
    Mi piacerebbe che un maggior numero di dottori si affacciasse anche a questi aiuti naturali.
    NB Ovviamente non mi riferisco a qualsiasi tipo di Aloe in commercio, ma ad una specifica di altissima qualità!
    Grazie

  9. Paola Feduzi 12/11/2016 a 19:12 #

    Costa ne pensa dell’aiuto dal prodotti naturali come le bevande di aloe vera con aggiunta di MSM, Glucosamina e controitilsolfato? Conosco persone che hanno avuto miglioramenti

  10. Tanzi Assunta 13/11/2016 a 14:05 #

    Grazie dottore x le informazioni, anch’io sono in cura x là fibromialgia. Mi farebbe piacere parlare con lei perché tutti i medici che ho consultato mi dicono che si sa poco di questa malattia e le cure sono tutti tentativi non c’è ancora nulla di concreto.

  11. pia 17/11/2016 a 07:06 #

    Grazie alla sua chiarezza ,a me la f mi e stata diagnostcata 9 anni fa ..ma sto malissimo sto diventando invalidante…!!!

  12. Valentina Pettinelli 14/12/2016 a 23:17 #

    Estremamente interessante questo Suo articolo, Dottore. Mi ritrovo in ciascuna delle caratteristiche obiettive della F, e mi sentirei fibromialgica se non sapessi di essere affetta da LAMINOPATIA…

  13. Domenica 08/01/2017 a 15:02 #

    Desideravo sapere quali possono essere le analisi giuste per una eventuale diagnosi.Grazie per una eventuale risposta

    • Andrea Luchi 08/01/2017 a 15:15 #

      Non ci sono esami del sangue che fanno diagnosi, solo che aiutano a capirne di più.

  14. Rosanna barbiero 08/01/2017 a 23:31 #

    Salve dottore soffro di F a 28 anni da parto sto malissimo sto girovagando a un specialista all’altro senza avere dei risultati oggi mi ha colpito opratutto le gambe sa posso fare ? Grazie. Rosanna da Reggio Emilia

  15. luisa 08/02/2017 a 20:28 #

    Buonasera. Mi chiamo Luisa ho 39 anni e mi è stata diagnosticata la fibromialgia da 1 anno con 16 t.p…..in realtà sono molti anni che sto male ma mai nessuno mi credeva e mi mandavano dallo psichiatra….ho un quesIto. ….la mia fibromialgia sarà stata causata dall intervento di by pass intestinale subito nel 2000? Aggiungo che a 3 mesi dall intervento ebbi una forte infezione intestinale che mi blocco a letto non potevo più muovere le gambe e le braccia tanto che pensavano ad una Sla o Sclerosi ma poi il medico che mi ha operata di By Pass mi disse che era stata l infezione all intestino a procurarmi il problema ai muscoli…..sarà che in Quell occasione si è creato danno? E ora cosa posso fare? Se tutto parte dal mio intestino potrei risolvere in qualche modo?
    Grazie
    Luisa

  16. Elena 27/02/2017 a 16:04 #

    Questo articolo è un capolavoro , perché i medici che ho incontrato fin ora non hanno detto nulla di tutto ciò ? Sanno solo prescrivere Cymbalta e Lyrica che mi rifiuto di assumere per Fibro .

    • Andrea Luchi 27/02/2017 a 16:05 #

      Grazie!

      • Elena 27/02/2017 a 16:15 #

        Venga a fare ambulatorio a Milano Dott. abbiamo bisogno di gente come Lei

  17. fridamirta bortolotti 08/03/2017 a 22:09 #

    io ho avuto un grande male ai muscoli delle gambe e non riuscivo a salire più le scale senza dolori atroci curata con targin 5/10 3 volte al giorno il male mi è passato ma ora il dolore muscolare è passato alle braccia vorrei una visita da Lei e vorrei sapere se viene anche nel trentino..interessantissimo il suo articolo complimenti

  18. daniela leonardi 14/07/2017 a 09:40 #

    Sono affetta da fibromialgia tour poins 18 + artrite reumatoide con valori molto elevati, neuropatia periferica, e artrosi generalizzata. Non si trova un medico disposto a seguirti perché sei pazza!!!!! Leggendo il vostro articolo aggiungo sono portatrice sana di salmonellosi e dopo affaticamento anche breve temperatura rettale elevata!!!! Che dire???? Stò rinunciando a curarmi………

    • Andrea Luchi 14/07/2017 a 10:27 #

      Male….col medico giusto si può stare molto meglio da questa patologia.

    • Andrea Luchi 21/07/2017 a 22:25 #

      Capisco, ma cercando si trova qualcuno in grado di aiutarla.

  19. daniela leonardi 25/07/2017 a 19:09 #

    Ho letto l’articolo,sembra che qualcuno ci ascolti!!!!!ma poi davanti al medico si viene trattati dei fissati o peggio!soffro di fibromialgia da una vita?mai diagnosticata poi è subentrata artrite reumatoide neuropatia periferica e dal collo in giù una severa artrosi. Portatrice sana di salmonellosi con alvo discontinuo da stitichezza a diarrea, temperatura ascellare neg rettale anche oltre i 39° ipersudorazione e al mattino risveglio di una che vuole ritornarsene a letto perchè esausta. Ho 64 anni e se il caso vi può interessare vi darò i nomi farmaci che ho e che assumo!!!! Chissà mai che si trovi una soluzione ?????

  20. daniela leonardi 25/07/2017 a 19:09 #

    Ho letto l’articolo,sembra che qualcuno ci ascolti!!!!!ma poi davanti al medico si viene trattati dei fissati o peggio!soffro di fibromialgia da una vita?mai diagnosticata poi è subentrata artrite reumatoide neuropatia periferica e dal collo in giù una severa artrosi. Portatrice sana di salmonellosi con alvo discontinuo da stitichezza a diarrea, temperatura ascellare neg rettale anche oltre i 39° ipersudorazione e al mattino risveglio di una che vuole ritornarsene a letto perchè esausta. Ho 64 anni e se il caso vi può interessare vi darò i nomi farmaci che ho e che assumo!!!! Chissà mai che si trovi una soluzione ?????

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