Fissato il Congresso di Medicina Evoluzionistica!

22 Mag

Abbiamo fissato la data del Congresso sulla Nutrizione dove avremo la presenza di importanti esponenti della medicina evoluzionistica tra cui il Prof. Lindberg che é uno dei padri di questa branca della medicina (autore di studi importantissimi sulla alimentazione in chiave evolutiva).
Si terrá a Grosseto il 28 e il 29 Novembre. Comincerà la mattina di venerdì e finirà il sabato pomeriggio.
Il congresso sarà aperto anche agli esterni (sanitari e non sanitari). Per una delibera della nostra ASL il costo per gli esterni (cioè coloro che non sono dipendenti della Asl 9 di Grosseto) sarà di 8 euro all’ora circa, quindi in totale circa 150 euro (nel prezzo é compreso il pranzo di venerdì e sabato).

Il congresso sarà a Grosseto ma la sede é ancora in via di definizione.

Siccome dobbiamo fare una stima del numero dei partecipanti esterni PREGHEREI COLORO CHE SONO INTERESSATI A PARTECIPARE A COMUNICARMI LA DISPONIBILITÀ DI MASSIMA (senza alcun impegno) per avere una idea di quante persone dobbiamo aspettarci.
Diffondete questa cosa tra le persone potenzialmente interessate.
Allego un programma di massima ancora soggetto a modifiche (si parlerà anche di dieta mediterranea e di epidemiologia delle malattie moderne) così avete una idea del contenuto del congresso.
Appena avremo il programma definitivo sarà mia cura informarvi.

Introduzione alla nutrizione in chiave evoluzionistica (S.Lindeberg)

Storia della nutrizione nell’ultimo secolo: politica, scienza e piramide alimentare, (A.Luchi)

Cibo, sindrome metabolica e Diabete di tipo II al di là dei nutrienti: le molecole bioattive (M.Fontes Villalba)

Latte e latticini: salute e malattie (P.Carrera Bastos)

Quali grassi sono dannosi per la salute? (H.Ruatti)

Colesterolo tra mito e realtà (C.Tommasi)

Alimentazione e Fertilità (E.Colosi)

L’alimentazione nelle malattie mentali (P.De Donno)

L’approccio evoluzionistico nella pratica del Medico di Famiglia: casi clinici (C.Tommasi)

Esquimesi, masai, maori: hanno questi popoli qualcosa da insegnarci? (A.Luchi)

Nutrizione e malattie autoimmuni (P.Carrera Bastos)

Lezioni dai trial sulla alimentazione paleolitica: la scelta dei cibi nella pratica clinica. (M.Fontes Villalba)

La cucina evoluzionistica (D.Di Veroli)

Curarsi con il cibo: l’esperienza dei pazienti con malattie autoimmuni (P.Antolini)

Stato di salute e Vitamina D: un binomio irrinunciabile. (A. Luchi)

Considerazioni conclusive sulle relazioni tra cibo e malattie del mondo occidentale (S.Lindeberg)

Questionario per chi mangia “Paleo”

27 Mar

Il Dott Paolo De Donno, psicologo ed estimatore della medicina evoluzionistica, ha preparato un questionario per capire meglio le caratteristiche, le problematiche, i risultati, le aspettative, di coloro che seguono una alimentazione Paleo.

Vogliamo insomma farci una idea del perchè si mangia Paleo, che aspettative e che risultati si hanno. Che difficoltà si incontrano.

Il questionario è anonimo. Chi mangia Paleo e ha voglia di condividere le sue esperienze a fini scientifici non deve fare altro che scaricare il questionario qua sotto, compilarlo e spedirlo ad Dott De Donno.

Poi vi faremo sapere cosa è venuto fuori.

Coraggio, dateci una mano a capire chi siamo!

Questionario Paleo

Prima volta della Paleo Alimentazione ad un congresso medico in Italia. Fertilità. Risultati strabilianti nelle malattie autoimmuni.

20 Gen

Paleo e Fertilità

A fine ottobre del 2013 si é svolto a Roma, presso l’ospedale Fatebenefratelli, il primo congresso medico in Italia in cui la medicina evoluzionistica (e dunque la Paleo alimentazione) é stato il filo conduttore delle relazioni presentate.

Il titolo del congresso era “Alimentazione moderna e procreazione: un binomio inconciliabile? La lezione evolutiva per fertilità, allattamento e gravidanza“. É stato organizzato da me, dal Dott Enrico Colosi ginecologo responsabile del percorso nascita della Asl 9 di Grosseto e dal Prof. Valenzise, professore universitario e ginecologo al Fatebenefratelli di Roma.

Il nostro scopo era quello di mostrare alla comunità scientifica italiana un approccio diverso ai problemi della fertilità e della gravidanza. Un approccio che tenga conto della lezione che l’evoluzione ci dá. Perché siamo diventati meno fertili e qualche migliaio di anni fa lo eravamo molto di più? Perché le popolazioni tradizionali di cacciatori/raccoglitori in genere sono più fertili di noi? Perché quello che le donne mangiano prima di rimanere gravide segnerà la salute del loro bambino?
La medicina evoluzionistica ci dice che l’alimentazione é un elemento fondamentale da tenere di conto quando si vogliano risolvere i problemi di salute, ed in particolare quando si voglia aiutare una donna ad essere fertile e a generare un bambino in perfetta salute. Questo é il nostro approccio (mio e del Dott. Colosi) quando abbiamo a che fare con donne che faticano ad essere fertili e/o che vogliono avere una gravidanza serena: cerchiamo di spiegare loro che essere fertili é una condizione naturale e che se non lo sono, spesso, ciò dipende dalla modernità: da quello che mangiano, da quanto dormono, dallo stress sempre maggiore. E i risultati li tocchiamo con mano giorno dopo giorno, segno che la strada é quella giusta.

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Il Dott Colosi é stato il primo ginecologo in Italia ad istituzionalizzare all’interno di una struttura pubblica, la Asl 9 di Grosseto, un approccio evolutivo ai problemi ostetrici e ginecologici delle donne in età fertile. La strada é segnata e presto sicuramente altri centri pubblici seguiranno questo esempio. Sembra l’uovo di colombo, ma se ci pensate bene tutta l’evoluzione ruota intorno al concetto di procreazione. Tutte le modifiche al nostro patrimonio genetico che sono avvenute nei 6 milioni di anni da quando ci siamo differenziati dagli chimpanzee, le abbiamo mantenute solo e se favorivano la fertilità: abbiamo cercato di eliminarle se non la favorivano. Il fine ultimo della vita é quello di riprodursi.

Al congresso ha partecipato una Star della medicina evoluzionistica: il Prof Staffan Lindeberg dell’Universitá di Lund, Svezia. Il Prof Lindberg é famoso perché é l’autore dei principali studi scientifici sulla Paleo Alimentazione e per i suoi studi sul campo su una delle poche popolazioni rimaste non contaminate dalla alimentazione moderna: i Kitava.

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I Kitava sono una popolazione della Papa Nuova Guinea studiata da Linberg a più riprese all’inizio degli anni 90. Questo popolo si nutre essenzialmente di tuberi, pesce e noci di cocco. Una delle più frequenti cause di morte é infatti la caduta in testa di noce di cocco! Lindeberg ci ha mostrato nella sua bellissima relazione che questo popolo non soffre delle comuni malattie croniche che da noi sono diffusissime (obesità, diabete, ictus etc, etc). E moltissimo dipende da quello che mangiano.
É stato un piacere sentire un tale scienziato parlare di questa sua esperienza dall’altra parte del globo. Nonché vedere la sua meraviglia per un così grande interesse in Italia per questa branca della medicina che ancora troppi pochi medici frequentano. Lindberg segue una paleo alimentazione da ben 29 anni!

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Tutto cominció per lui, mi ha raccontato, quando voleva conquistare una signora vegetariana con cui si trovava a dibattere di alimentazione. Per avere la meglio cominciò a frequentare la biblioteca alla ricerca di testi sulla alimentazione e dove alla fine capí che la lezione evolutiva era la più sensata per capire come si doveva mangiare. Non ha poi conquistato la signora ma ha fatto sicuramente la storia della medicina evoluzionistica. Una persona tra l’altro molto alla mano e disponibile ad imparare da tutti. Ha fatto sicuramente più domande lui a noi di quante siamo riusciti noi a fargliene.

Dal congresso uscirà credo un libro con le relazioni più interessanti. Ci stiamo lavorando. Speriamo sia pronto entro la fine dell’anno.

Paleo e Malattie Autoimmuni

Un mese dopo il congresso di Roma sono stato invitato a parlare a Milano ad un convegno sulle Malattie Autoimmuni (con la psoriasi in primo piano).

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La cosa straordinaria di questo convegno é che é stato organizzato da un gruppo di pazienti ammalati di Malattie Autoimmuni (soprattutto psoriasi). Hanno fatto tutto da sé. Hanno chiesto ad alcuni medici di presentare delle relazioni su temi a loro vicini per poterne discutere tutti insieme. Fino qui potrebbe sembrare tutto abbastanza normale, dove é la straordinarietà? Sta nel fatto che queste persone hanno stilato delle linee guida proprie per poter controllare la loro patologia (e spesso farla scomparire del tutto). Senza l’utilizzo di farmaci in genere, e con qualche integratore. É stato molto divertente e istruttivo sentire i loro racconti di quando spiegavano ai propri dermatologi che la psoriasi in remissione non era dovuta a chissà quale potente farmaco ma al semplice fatto di cambiare modo di mangiare. Avrei pagato per vedere le facce dei miei colleghi al sentirsi riferire questi racconti.
Sicuramente internet ha cambiato la medicina, reso più attivi e consapevoli i pazienti, creando uno stimolo positivo per i medici che non possono più permettersi di parlare “ex cathedra”. Il cameriere la sera al ristorante era meravigliato che tutti mangiassero cose così diverse dal solito (niente cereali, latticini, legumi e cibi moderni) e soprattutto che tutti dicessero di essere malati quando nessuno in realtà sembrava esserlo.
Il gruppo si chiama Psoriasi Fattori Scatenanti e lo trovate su Facebook. Sono circa 2700 persone che hanno ottenuto risultati straordinari su una delle più diffuse malattie autoimmuni. Utilizzando la paleo dieta.
Ma non c’é solo questo gruppo Facebook guidato tra l’altro da Paolo Antolini. Esiste anche la rete creata da Leonardo Rubini, http://www.leonardorubini.org, un blogger affetto da una malattia infiammatoria intestinale, che tiene sotto controllo la sua malattia autoimmune con la paleo alimentazione e che ha fatto grande opera di divulgazione per un approccio evoluzionistico (paleo) alla cura delle malattie autoimmuni in generale e intestinali croniche in particolare. Lo sforzo congiunto di questi gruppi ha creato l’evento di Milano e contribuisce in maniera significativa alla diffusione di un approccio olistico alla malattia: meno farmaci e più riconoscimento che possiamo fare molto da noi stessi per migliorare la nostra salute.
Uno dei campi più promettenti per l’utilizzo della paleo alimentazione sono quindi proprio le malattie autoimmuni. Non temo di sbagliare se dico che seguire la paleo é forse il modo col miglior rapporto rischio/beneficio per tenere sotto controllo tante patologie autoimmuni. Se ne soffrite é il momento di provarla!

La storia di Luana: Una nuova vita con la paleo

1 Lug

Ho conosciuto la paleo dieta grazie al Dott Luchi, me ne parlò tanto tempo
fa in occasione della malattia di mia mamma…mi documentai ma non
iniziai mai.
All’epoca fumavo 40 sigarette al giorno, la mia salute non era fra le mie priorità evidentemente.
E’ passato circa un anno da quel momento; a gennaio di quest’anno ho smesso di fumare; a maggio ho ritrovato il Dott Luchi casualmente. Ne abbiamo riparlato, ho visto le cose che mangiava ed io ero pronta a perdere peso. Specifico che fino al 28
di maggio soffrivo di insonnia, dolori addominali e dolori articolari tanto da dover prendere un antidolorifico ogni santo giorno.
La mattina del 29 maggio ho preso
l’appuntamento in studio e dalla mattina dopo ho iniziato la mia
alimentazione con l’idea di scendere di peso…ma all’inizio non mi
sembrava di scendere con i kg. Sentivo peró che stava cambiando qualcosa
nel mio fisico. Ho iniziato a dormire senza ricorrere a farmaci, il mio
sonno adesso è quello di un tempo, e la mattina mi sveglio piena di
energie, senza più dolori articolari nè addominali. La mia giornata è
migliore rispetto a prima…la cosa incredibile è che ho iniziato per
il peso e adesso questo è l’ultimo dei miei problemi, nonostante abbia
perso 5 kg in un mese, e la mia taglia non sia più quella di un mese fa. Sono
cambiata…continuo a mangiare paleo per il benessere che provo…non è
un sacrificio stare senza pasta o pane o cereali o latticini (ne consumavo tanti). Anzi, mi sono abituata quasi subito e adesso non ne ho proprio voglia. Mi diverto comunque a cucinare, mangio bene e cose buone, e a differenza delle tante diete che nel tempo ho fatto, non mi stanco di mangiare come sto mangiando perché gli alimenti sono buoni e saporiti. Sto tornando ad essere quella di tanti anni fa, questa mi
sembra la cosa più incredibile…la mia pelle e i miei capelli sono più belli, non ho dolore e dormo..non c’è una sola ragione per cui non
debba continuare nel tempo…che dire…grazie Dott. Luchi di tutto…
Luana

Gabriella: “Sono un’altra persona grazie alla Paleo. Colite eosinofila e depressione addio!”

3 Giu

La mia storia è molto simile a tante altre storie di noi….Vita frenetica, stressante, lavoro, casa, figli da ormai un bel pò di anni, e la vita che non è stata sempre facile e con vicissitudini abbastanza pesanti dal punto di vista affettivo ed umano.
Queste vicende nel tempo hanno portato, sembra strano, ad un aumento del mio peso, uno stato depressivo che altalenava nel tempo, a volte alle stelle, a volte alle stalle, e tutto questo lo dovevo affrontare facendo un lavoro molto impegnativo in ospedale e sul territorio come infermiere di pronto soccorso e 118. Non nascondo che ci sono stati momenti della mia vita in cui ero un automa non mi sentivo più persona intesa come persona che sente, che vive e che ha delle reazioni positive o negative.
Tutto ciò raggiunge il culmine nell’estate 2009 dove inizio ad avere una diarrea dopo aver fatto una terapia antibiotica per una infezione delle vie urinarie e quindi comincio ad assumere fermenti lattici e antidiarroici senza nessun beneficio: le scariche variavano dalle 10 alle 12 al giorno, ininterrottamente senza darmi tregua…..fino a che a settembre, il medico in malo modo dopo vari tentativi di far cessare questo disturbo, mi suggerisce una colonscopia dalla quale emerge che ero affetta da COLITE EOSINOFILA (disturbo dovuto ad allergia ad eccipienti e conservanti che li ritroviamo DAPPERTUTTO). Immaginate come mi possa essere sentita, mi sono detta “e come faccio a stare bene???non ho via d’uscita” e così infatti è stato…..una disfatta. Per il primo mese successivo alla colonscopia mi sono affidata ad un gastroenterologo che mi ha fatto fare cortisone per mettere a riposo l’intestino e rigenerare la flora e le pareti intestinali..e poi??? ero punto a capo ogni volta che assumevo alimenti che mi davano una maggiore irritazione piombavo di nuovo in periodi di diarrea e gonfiore addominale che mi faceva anche accumulare kg in più,rassegnandomi all’idea di dover vivere così! Naturalmente assumevo degli alimenti che pensavo mi facessero bene,come il latte e gli yogurt di soia, pasta in bianco, pane bianco, ma il problema continuava ad esistere.
Finchè nello svolgimento del mio lavoro, nel mese di febbraio 2013, al triage del pronto soccorso mi trovo a dover registrare un dottore di nome Andrea Luchi che giá conoscevo di vista: mi espone il motivo della sua presenza in p.soccorso e poi ci congediamo. Lo ritrovo sul social di fb e iniziamo a parlare di paleodieta ed io che sono curiosissima inizio a chiedergli chiarimenti e notizie in merito. Lui molto disponibile mi offre materiale e studi in merito consigliandomi anche di leggere il libro di Robb Wolf, La paleo dieta. Io vado a cercare gli studi antropologici e le indagini che sono state fatte sulle popolazioni dei nostri antenati circa l’alimentazione e mi sono convinta che non mi stava raccontando bufale.C’erano a mio parere solide basi sulle quali poter iniziare un modo nuovo di alimentarsi aiutando la nostra salute e di conseguenza prevenendo in modo naturale la maggior parte delle patologie dei nostri tempi, come malattie degenerative e neurologiche, ipertensione, ictus cerebri, infarti, ipercolesterolemia e trigliceridi elevati, diabete.
Ebbene io dopo solo 2 mesi di dieta paleo ho recuperato l’equilibrio intestinale, ho perso 8 kg e due taglie, ritrovando uno stato di benessere psico fisico che da ormai troppo tempo non avevo più…soltanto avendo degli accorgimenti sugli alimenti da mangiare e cosa acquistare e come cucinarli, non avendo restrizioni sulla quantità ma sulla qualità del cibo ed eliminando quegli alimenti “spazzatura” che danneggiano sia il corpo che la mente….paleodieta per sempre!
Grazie Andrea di avermi cambiato per sempre la vita!!! Buona vita a tutti!!!
Gabriella

Pane Paleo

18 Gen

paneIngredienti

– 1 e 1/4 tazza di farina di mandorle pelate (o 1/2 tazza di farina di cocco)
– 5 cucchiai di polvere di psyllium (non può essere sostituita con altri ingredienti)
– 2 cucchiai di lievito in polvere
– 1 cucchiaio di sale marino celtico
– 3 bianchi d’uovo (8 bianchi d’uovo se si usa la farina di cocco)
– 1 tazza di acqua calda

Preparazione

Preriscaldare il forno a 180° circa.
In una ciotola impastare la farina, la polvere di psyllium, il lievito e il sale.
Mescolare bene gli ingredienti. Aggiungere le uova e lavorare fino ad ottenere un impasto asciutto e sodo. Aggiungere l’acqua calda nella ciotola e lavorare fino ad ottenere un impasto sodo.
Formare 4 o 5 dichi (aumenteranno di circa due volte il volume di partenza) o un panino più lungo (vedi immagini sotto).
Infornare per 60 minuti circa. Togliere da forno e far raffreddare prima di tagliarlo in due e farcirlo a piacimento.

pane_prima_dopo

Mele al forno

18 Gen

meleIngredienti

– 4 mele non troppo mature
– 4 cucchiai di burro
– 1/2 cucchiaio di noce moscata – grattugiata
– 1/2 cucchiaio di cannella in polvere
– 6 chiodi di garofano

Preparazione

Preriscaldare il forno a 175° circa.
Sbuccaire le mele e tagliarle a metà. Privarle dei semi.
Rompere il burro a pezzetti. Posizionare le mele su una teglia da forno e ricoprirle con i pezzetti di burro.
Ricoprire con le spezie e i chiodi di  garofano.
Infornare per circa un ora e mezza. Ogni 15 minuti bagnare le mele con la salsa che si è creata durante la cottura.
Eliminare i chiodi di garofano e servire calde ricoperte con salsa di burro.