Paleo

Per chi sia a digiuno dell’alimentazione paleolitica ecco una brevissima e incompleta introduzione a questo stile alimentare e di vita.

Col termine “Paleo” si intende dire “Paleolitico” ovvero il periodo che ha preceduto il Neolitico. Neolitico significa, quando si parla di nutrizione, l’avvento dell’Agricoltura.

Scegliere una alimentazione Paleo significa scegliere l’alimentazione che ha preceduto l’avvento dell’agricoltura. Cosa mangiavano gli uomini del paleolitico? Molto probabilmente:

  1. Carne
  2. Pesce
  3. Verdura
  4. Frutta
  5. Noci, mandorle etc etc
  6. Insetti, vermi

Cosa non mangiavano?

  1. Cereali (pasta, pizza, corn flakes, toast etc etc)
  2. Legumi
  3. Latte e latticini
  4. Cibi confezionati
  5. Dolci
  6. Zucchero
  7. Grassi idrogenati

Perchè mangiare paleo (a parte gli insetti, ovviamente!)? Perchè noi abbiamo un DNA sostanzialmente identico a quello dell’uomo del paleolitico. Siamo quindi “programmati” per mangiare “paleolitico” piuttosto che “neolitico”. Le popolazioni moderne che adottano o adottavano (nei millenni scorsi fino a pochi anni fa) l’alimentazione tipica di chi “caccia e raccoglie” (dell’uomo cioè pre-agricoltura) non hanno mai avuto le classiche malattie “cronico-degenerative” tipiche degli ultimi millenni nelle popolazioni che hanno adottato l’agricoltura. A queste popolazioni sono praticamente sconosciuti:

  1. Obesità
  2. Ictus
  3. Infarto
  4. Tumori
  5. Malattie autoimmuni
  6. Parkinson
  7. Alzheimer
  8. Ipertensione
  9. Diabete
  10. Etc. Etc

Mangiare paleo, quindi, non è fare una dieta. Non c’è da pesare nulla. Non c’è da soffrire la fame. Semplicemente si scelgono dei cibi che abbiamo mangiato per milioni di anni e che sappiamo quindi essere adatti alla nostra natura.

Esistono anche diversi studi scientifici che dimostrano la superiorità della alimentazione paleo rispetto, ad esempio, alla dieta mediterranea.

Ovviamente vi è molto di più di quanto queste poche parole possano dire, ma credo di aver reso l’idea…

Per qualche idea pratica cliccate qui.

Referenze scientifiche

  • Lindeberg, S. and Lundh, B. Apparent absence of stroke and ischaemic heart disease in a traditional Melanesian island: a clinical study in Kitava. J Internal Med. 233, 269-275 (1993).
  • Lindeberg, S. Food and Western Disease: Health and nutrition from an evolutionary perspective. (Wiley-Blackwell: 2010).
  • LEE, K.T. et al. Geographic Pathology of Myocardial Infarction. Am. J. Cardiol. 13, 30-40 (1964).
  • CDC – Lifetime Risk for Diabetes Mellitus in United States – Diabetes Issues – News – Diabetes DDT. at http://www.cdc.gov/diabetes/news/docs/lifetime.htm.
  • Klein, R.G. The Human Career: Human Biological and Cultural Origins. (University of Chicago Press: 1999).
  • Lindeberg, S. et al. A Palaeolithic diet improves glucose tolerance more than a Mediterranean-like diet in individuals with ischaemic heart disease. Diabetologia 50, 1795-1807 (2007).
  • Jönsson, T. et al. Beneficial effects of a Paleolithic diet on cardiovascular risk factors in type 2 diabetes: a randomized cross-over pilot study. Cardiovasc Diabetol. 8, 35 (2009).
  • Cochran, G. and Harpending, H. The 10,000 Year Explosion: How Civilization Accelerated Human Evolution. (Basic Books: 2009).
  • USDA 2010 Dietary Guidelines for Americans. (2011).at http://www.cnpp.usda.gov/DGAs2010-PolicyDocument.htm.
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102 Risposte to “Paleo”

  1. Anonimo 28/01/2012 a 13:08 #

    Buongiorno,
    sono abbastanza incuriosito dalla sua tesi e intendo vederci più chiaro sull’argomento. Qui La disturbo solo per farle una domanda:
    su quale base scentifica afferma che “Le popolazioni moderne che adottano o adottavano (nei millenni scorsi fino a pochi anni fa) l’alimentazione tipica di chi “caccia e raccoglie” (dell’uomo cioè pre-agricoltura) non hanno mai avuto le classiche malattie “cronico-degenerative” tipiche degli ultimi millenni nelle popolazioni che hanno adottato l’agricoltura”?

    Grazie in anticipo per la risposta, cordialmente,
    Eleuterio

    • Anonimo 16/04/2013 a 11:57 #

      guarda che è esattamente il contrario. il cancro è in aumento perchè fino agli ultimi anni è aumentato il consumo di carne.

      • Connacht 24/07/2013 a 14:29 #

        Dimentichi l’allungamento della vita media (prima si moriva prima per malattie o denutrizione) e l’aumento dell’inquinamento.

  2. Andrea Luchi 28/01/2012 a 14:10 #

    http://www.paleodiet.com/lindeberg/

    “IN CONCLUSION, atherosclerosis, cardiovascular disease, diabetes, osteoporosis, rickets and other common western diseases can probably to a large extent be prevented by diets resembling those of hunter-gatherers.”

    • Anonimo 13/02/2012 a 21:08 #

      Caro Andrea, l’estensore dell’articolo(non è che riportandolo in inglese ..accresce autorevolezza!) forse dimentica che non è “epistemologicamente” corretto(non si confrontano mele e pere!) parlare di malattie come diabete, obesità, osteoporosi etc in popolazioni la cui vita media era sui 20/25 anni! Complimenti comunque per il tuo bel blog!
      Vitale Mundula

      • Andrea Luchi 14/02/2012 a 09:30 #

        Lei confonde l’aspettativa di vita alla nascita con la vita media. Sono due concetti diversi.Se di 100 persone 50 vivono 1 anno e 50 vivono 70 anni, la vita media è 35 anni. Molti però arrivano alla vecchiaia e hanno a che fare con le malattie croniche. Non nel caso dei cacciatori raccoglitori che ne sono quasi completamente privi.

  3. Eleuterio 09/02/2012 a 15:10 #

    Il punto di vista di Roberto Albanesi sulla Paeo-dieta: http://www.albanesi.it/Dieta/paleodieta.htm

    Saluti.

    • Andrea Luchi 09/02/2012 a 15:21 #

      Critiche superficiali e stereotipate. Divertente…soprattutto la chiosa finale. “Se si è in sovrappeso, si deve mangiare di tutto, ma poco! “. Il che denota scarsa conoscenza di come funziona il metabolismo. E’ una vita che i nutrizionisti suggeriscono questo approccio e l’obesità è in costante aumento. Per chi abbia voglia di approfondire consiglio il testo Good Calories Bad Calories di Taubes. La pietra tombale per chi crede ancora alla sciocchezza del “poco ma di tutto”.

      • Daniele 19/09/2013 a 13:00 #

        Dottore mi scusi ma l’obesità è in aumento non perchè mangiamo “poco e di tutto” ma proprio perchè mangiamo troppo. Abbiamo a disposizione troppe quantità di cibo, gli stili di vita sono cambiati, utilizziamo la macchina anche per andare dal giornalaio sotto casa, non si cucina più in casa e si va a mangiare nei fast food perchè costa poco ed è “buono”. Guardiamo cosa è l’america oggi,il paese più ricco e industrializzato al mondo, primo nel consumo di carne. Il benessere porta anche a questo. Ma se i cibi più ricchi di antiossidanti sono quelli di origine vegetale (frutta, Tè verde, carciofo, cacao,cavolo, pomodoro) un motivo ci sarà.
        La dieta mediterranea rimane la migliore.
        Saluti

      • Goku 18/07/2014 a 10:02 #

        Daniele, mi spiace deluderti ma hanno dimostrato che è proprio la varietà alimentare a farci ingrassare

        http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11006433

  4. Pietro 14/02/2012 a 15:17 #

    Molte malattie dei giorni nostri nel Paleolitico erano sconosciute anche perché in quel periodo la vita media era assai breve!

    • Andrea Luchi 14/02/2012 a 16:45 #

      Tipica obiezione senza fondamento. Lei confonde, come tanti, l’aspettativa di vita alla nascita con la vita media. Le popolazioni di oggi, e questo taglia la testa al toro, che vivono da raccoglitori-cacciatori raggiungono la tarda età senza le nostre malattie croniche.

      • nicola 11/07/2014 a 08:48 #

        lei forse dimentica che le popolazioni cui si riferisce hanno avuto una selezione naturale diversa negli ultimi millenni quindi il paragone con l’uomo moderno è pertanto inappropriato

  5. Pietro 14/02/2012 a 15:30 #

    Nel Paleolitico a che età arrivavano gli uomini più longevi?

    • Andrea Luchi 14/02/2012 a 16:46 #

      70 anni

      • Pietro 14/02/2012 a 17:22 #

        Con quale metodo di ricerca è stato stabilito che la massima longevità umana nel Paleolitico è 70 anni?

      • Connacht 24/07/2013 a 14:28 #

        Sei andato di persona a constatarlo?

  6. Cristiano 07/03/2012 a 22:55 #

    Io credo che molte malattie nel Paleolitico erano sconosciute perché associate a fenomeni mistici.
    Per quanto riguarda la sua posizione sui legumi ho letto i suoi articoli ma non avendo la competenza tecnica non posso giudicare.
    Sono cosciente del crescente numero di casi di intolleranze e allergie al glutine: penso però che per latticini e cereali bisogni discriminare le capacità digestive individuali.

    Sono d’accordo con lei che sia salutare eliminare dalla dieta i punti 4-5-6-7 di ciò che i paleo non mangiavano e se non avessero un sapore così cattivo sarei favorevole a reintrodurre gli insetti nella mia dieta.. “l’unico modo per farli sparire è mangiarli” :).

  7. Pietro 07/03/2012 a 23:34 #

    Gentile Dr. Luchi, mi capita non raramente di sentir consigliare le carni bianche limitando quelle rosse, in caso di colesterolo/trigliceridi sopra la norma nel sangue. Ritenendo il sottoscritto più ricche di nutrienti quelle rosse, vi chiedo se giudicate fondati questi consigli?
    Grazie, saluti.

    • Andrea Luchi 08/03/2012 a 06:53 #

      No non li giudico fondati. I trigliceridi, se mangia come consiglio, si ridurranno drasticamente, garantito!

  8. andrea 16/03/2012 a 14:40 #

    salve, seguo la paleo da circa due mesi con OTTIMI RISULTATI, lo scrivo per chi ancora ostentamente sostiene il vegetarianesimo (dieta che ho seguito per due anni e che ha solo AGGRAVATO i miei sintomi intestinali….), vorrei però chiederle se è ammesso per la preparazione di biscotti oltre alle solite farine di mandorle, cocco e castagne, anche la farina di grano saraceno (che non è un cereale) e la fecola di patate e di tapioca? grazie per la risp

  9. marco 16/03/2012 a 17:41 #

    Salve dottore…volevo chiederle se è consapevole dell’impossibilità assoluta di procacciarsi ad oggi carne nutrita esclusivamente ad erba….

    …e se per caso mi sbagliassi, saprebbe gentilissimamente indicarmi dove se la procura?grazie mille!!

    • Andrea Luchi 16/03/2012 a 18:14 #

      Sono consapevole, sì. Però esistono carni comunque non derivate da animali alimentati a cereali. Ad esempio, il mio macellaio/allevatore oltre che macellarmi ogni tanto qualche capo alimentato esclusivamente ad erba, solitamente dà agli animali nelle poche settimane che non sono all’aperto solo fieno e semi di lino che hanno l’effetto di aumentare la concentrazione degli omega 3. Insomma, non ho della carne da 10, ma almeno un 9 mi sento di darglielo.

      • Francesco 24/02/2014 a 20:35 #

        Per quello che riguarda la carne nutrita ad erba.. E’ difficile trovarla ma alcune astuzie possono aiutare. In generale la carne irlandese é nutrita al 90% ad erba, anche se non garantiscono ufficialmente che non gli diano cereali. Poi nel giusto periodo dell’anno si può trovare della cacciagione, non certa nutrita a cereali. In ultimo ci sono alcuni piccoli produttori locali che nutrono se non esclusivamente, in maggioranza con erba da pascolo. La cosa migliore é consorziarsi e comprare, per esempio, una mucca intera da dividere e congelare.

  10. raffa 03/04/2012 a 14:29 #

    per chi non sa come reperire la carne alimentata a sola erba vi informo che : il maiale iberico si nutre solo di ghiande e erba e il manzo proveniente dall’argentina e’ allevato esclusivamente ad erba per disciplinare degli allevamenti in argentina.

    • Tina 04/06/2015 a 10:55 #

      Ma mi viene da chiedere… quanto costa fare la Paleo? fra prodotti bio che devo farmi 40 km per andarli a prendere, carne di manzo dall’Argentina, fra tuberi giapponesi e brasiliani (il taro e la mandioca), raga… e questo mi fa venire in mente, nel Paleolitico, in Europa come facevano a mangiare cose che esistono solo in America?

  11. Matteo 15/05/2012 a 19:35 #

    Ciao Andrea, sarei davvero felicissimo ad avere un tuo parere sulla mia “storia”
    Io ho 18 anni , non sono molto alto , e da molto sono sottopeso.. 170 cm per 51 Kg.
    Ricordo che da sempre soffro/ho sofferto di problemi gastrointestinali , e sopratutto in questi ultimi anni , dove dopo degli esami ( calprotectina fecale negativa , e permeabilita’ intestinale buona, non era alterata , venni classificato come sofferente di ibs , intestino irritabile!
    Si parla di 1 anno fa’ , me la misi via, ma nonostante avessi tolto il latte di cui ero intollerante , e i legumi (perchè notavo un accentuato meteorismo ) non avevo visibili miglioramente.. OGNI giorno una pancia gonfia piena d’aria.. OGNI giorno!
    Non ho voluto arrendimi e vivere tutta la vita con un disturbo che secondo me aveva sempre avuto il suo perchè.
    Infatti questo inverno venni a conoscenza della gluten sensivity , e tolsi i cereali col glutine , ebbi un miglioramento scarso,tuttavia continuavo a mangiare tutti gli altri cereali… sopratutto ho passato l’inverno a nutrirmi di 20-30 gallette di riso al giorno , chissà che dammi mi sono fatto!
    Da pochi giorni ho letto della storia delle malattie autoimmuni , cioè che dipendono dalla permeabilità , e da pochi giorni ho tolto TUTTI I CEREALI.. mangio solo carne (bianca e rossa) , pesce , verdure (solo la carota,perchè non so se le altre possano crearmi meteorismo ) e basta perchè la frutta che provai recentemente (mela) mi creava meteorismo , quindi in pratica , pesce , carne e carote… e avendo tolto tutti i giorni mi concedo ogni giorno delle modeste quantità di cioccolato fondente.. dovrei eliminarlo del tutto? Ah dimenticavo mangio anche molte mandorle ogni giorno!
    Ho notato dei miglioramenti da quando ho tolto tutti i cereali..pancia molto meno gonfia, ma ancora non perfettamente sana.. e cosa che mi preoccupa, da 1 mese a questa parte ho una forte stanchezza , e dai normali esami non si evince nulla, ma ho forte paura che possa essere l’inizio di una malattia autoimmune a tipo sclerosi multipla..anche se c’è da dire che ho cicli del sonno molto sballati , vado a dormire verso le 4 di mattina e alle 10 sono sveglio.. per dire una notte tipo!
    Ecco mi piacerebbe avere 3 consigli da te :
    1 che frutta e che verdura potrei aggiungere alla paleo , DA CONSUMARE CRUDA ? (consumavo carote cotte, e poi la pancia mi scoppiava, ho risolto mangiandole crude )
    2 La cioccolata fondente dev’essere abolita?
    3 Per la stanchezza cosa potrei fare? 1 anno fa’ feci l’esame dei 3 zuccheri , e la permeabilità era nella norma, quindi in teoria dovrei essere a riparo da malattie autoimmuni , no ?

    Grazie mille ti stimo tantissimo! ce ne fossero di medici così! diffonderò a più non posso questo sito! grazie ancora , sai che una tua risposta mi sarebbe SUPER utile!

    Ciao un abbraccio , Matteo

    • Andrea Luchi 18/05/2012 a 09:24 #

      Ciao Matteo, non sono uso dare consigli medici su internet per questioni che puoi facilmente capire.
      Quello che ti consiglio è fare delle prove. E’ la cosa migliore. Inserire e togliere gli alimenti è il modo migliore per verificarne gli effetti. Non esiste una regola valida per tutti.
      L’unica cosa che ti posso dire è che se vai a dormire alle 4 le tue possibilità di stare in salute sono vicine allo zero. I ritmi circadiani sono una caratteristica umana insormontabile. Se non viviamo come natura vuole (secondo i ritmi del sole e delle stagioni) siamo destinati a vivere una vita miseranda perché siamo quello che siamo per il fatto che ci siamo adattati al mondo che ci circonda.

  12. Simon 17/05/2012 a 18:11 #

    Buongiorno professor Luchi. Le scrivo per chiederle una cosa. Sono un seguace da circa due anni della Paleodieta, che mi ha a dir poco reso entusiasta dopo avermi fatto perdere oltre 60 chili in poco più di 20 mesi, ma desidererei che lei mi facesse chiarezza su un argomento. Le noci e i semi, (girasole, sesamo, lino, zucca, senape, papavero, chia) che vengono consigliati nel regime alimentare Paleo, (Cordain invita a farne un consumo moderato non oltre i 100 grammi), non contengono anche loro antinutrienti, (fitati, lectine, saponine ecc…), in quanto semi. Una volta mangiati dovrebbero non essere più in grado di riprodursi e quindi avranno adottato tecniche di difesa al pari di cereali e legumi o mi sbaglio? Le chiedo cortesemente di farmi chiarezza sull’argomento perchè mi incuriosisce e mi scuso in anticipo per la mia ignoranza in materia.

    • Anonimo 18/05/2012 a 07:33 #

      ciao simon la domanda è molto interessante, di sicuro sò che la frutta secca è ricca di omega 6 e che generalmente è proinfiammatoria infatti anche wolf nel libro ricorda di usarla solo come contorno nei piatti…io poi alle noci nocciole e cocco sono allergico (purtroppo perchè mi piacciono un sacco…) per me il problema non si pone, per i semi non ti saprei dire ma penso che nel paleolitico avevano un ruolo alimentare molto marginale se non nullo, invece penso che mangiassero moltissimi insetti e di questo si parla poco invece
      ciao!

    • Andrea Luchi 18/05/2012 a 07:42 #

      Si è vero. Questi alimenti contengono anti-nutrienti. Ma dobbiamo mettere le cose nel giusto contesto. Le noci (mandorle, macadamia etc, etc) non le mangiamo in quantità tale da assumere quantità importanti di antinutrienti (fitati ad esempio), perché le usiamo come spuntini prendendone una manciata e non una piattata. Diverso sarebbe se le usassimo per fare un pasto come si fa per i cereali. In tal caso il problema si porrebbe. Inoltre esse vengono mangiate di solito lontano dai pasti, come spuntino: i fitati quindi, che riducono l’assorbimento dei minerali, non possono espletare la loro funzione “negativa” perché il pasto principale lo abbiamo fatto qualche ora prima e i metalli li abbiamo già assorbiti.
      Quindi, in sintesi: mangiarne una manciata e lontano dai pasti.

    • Pietro 18/05/2012 a 07:56 #

      E’ realmente possibile perdere 60 chili in 20 mesi? Medici mi hanno riferito che non si può perdere più di un chilo di grasso al mese.

      • Andrea Luchi 18/05/2012 a 10:10 #

        Una persona che pesa 70 kg non ne può perdere 60. Una che ne pesa 150 può e dovrebbe perderne molti anche in meno di 20 mesi. È tutto relativo, non c’è una regola fissa.

      • Pietro 18/05/2012 a 18:37 #

        Gentile Dr. Luchi, esistono dati scientifici che dimostrano la possibilità di perdere 60 kg. di peso in 20 mesi, partendo da 150 kg, senza importanti scompensi metabolici e con metodi solo dietetici?
        Grazie, cordiali saluti.

      • Andrea Luchi 18/05/2012 a 18:42 #

        Si ci sono tante persone che l’hanno fatto, anche in molto meno tempo.

      • Pietro 19/05/2012 a 15:57 #

        Dr. Luchi, avete dettagli sulla dieta e sullo stile di vita che ha consentito ad alcune persone di perdere 60 chili in meno di 20 mesi?
        Grazie, saluti.

      • Anonimo 10/02/2015 a 19:41 #

        Io ho perso 27 kg in 10 mesi circa, paleo ortodossa e un allenamento giornaliero che comprendeva 40 min di salto della corda , 10 riprese di sacco 3 min 30 secondo rest, stile muay thai, 4 riprese colpitori e stretching, 5 giorni a settimana. mangiare insalata e lacrime, allenarsi duramente e crederci.

      • jelly 10/02/2015 a 19:45 #

        Io ho perso 27 kg in 10 mesi circa, paleo ortodossa e un allenamento giornaliero che comprendeva 40 min di salto della corda , 10 riprese di sacco 3 min 30 secondo rest, stile muay thai, 4 riprese colpitori e stretching, 5 giorni a settimana. mangiare insalata e lacrime, allenarsi duramente e crederci.

  13. Christine 18/05/2012 a 21:37 #

    Buongiorno,
    complimenti per il sito è veramente molto interessante.Una curiosità, abitualmente quanti carboidrati è meglio assumere al giorno?Esclusivamente da frutta mi sembra di capire vada bene ma in caso di attività fisica più intensa è meglio utilizzare le patate o il riso ad integrazione supporto?Io faccio un giorno nuoto e un giorno palestra tutti i giorni,ma non in maniera agonistica, direi rilassata..forse basta la frutta..(mangio anche molti grassi da burro e lardo). Christine

    • andrea 25/06/2012 a 08:42 #

      dipende se rimani una “brucia zuccheri” ti serviranno riso e patate per lo sport, se invece diventi “brucia grasso” (riducendo drasticamente i carbo e aumentando a sazietà i grassi) allora non ti serviranno

  14. Simon 19/05/2012 a 09:00 #

    Grazie mille per la risposta.

  15. Simon 19/05/2012 a 09:04 #

    Scusate ho dimenticato una cosa. Vorrei porre un ultima domanda. Io non consumo nessun tipo di radice, (so che i cacciatori raccoglitori ne fanno un uso alquanto sporadico), e vorrei sapere che tipo di radice oggi esistente in commercio sia la più simile per composizione alle radici che consumavano i nostri antenati. Escludo in partenza le patate, la pastinaca e le patate dolci. Le carote, le rape e i ravanelli andranno bene?

  16. Anonimo 24/06/2012 a 23:03 #

    e se uno vuole aumentare il proprio peso ..con la paleo si puo???che alimenti potrebbe inserire??

    • andrea 25/06/2012 a 08:35 #

      forse è meglio inserire i carbo ad alto indice glicemico come le patate e alcuni tipi di frutta particolarmente zuccherina

  17. Pietro 25/06/2012 a 16:42 #

    Quali accorgimenti dietetici possono favorire il consumo di grasso corporeo in eccesso senza provocare scompensi metabolici?

    • andrea 25/06/2012 a 19:18 #

      ciao pietro prova anche solo un mese a fare quello che il dott ha scritto bene in questi post vedrai che risultati! il problema (almeno il mio) è stato all’inizio di mettere le proteine la mattina ma poi si è rivelato un blocco psicologico, appena le ho messe non ho più avuto fame come prima e sono dimagrito ancora di più

  18. Christine 25/06/2012 a 20:06 #

    grazie per la risposta, prima ero in paleo ma mangiavo troppa frutta, mi sono informata meglio sul brucia grassi e ho provato per un mese a limitarla molto e a fare sport come brucia grassi, beh per ora è fantastico energia a mille e alcune infiammazioni che avevo sparite..è incredibile…colazione con tacchino uova e pancetta un frutto, olio di cocco e fino a sera sto benissimo, magari un’insalata a pranzo ma fantastico niente cali di energia, niente pancia gonfia e cosa incredibile non ho voglia di dolce.grazie Doc per tutti i consigli.

    • andrea 26/06/2012 a 19:29 #

      quindi vai avanti fino a sera mangiando solo la mattina? io ancora non sono a quei livelli!

    • Andrea Luchi 13/07/2012 a 13:36 #

      È un piacere….

    • Anonimo 14/07/2012 a 20:21 #

      ciao christine volevo dirti se stai integrando omega 3 o no, dato che hai avuto questo risultato di disinfiammazione, sono molto interessato a questo aspetto

  19. Christine 26/06/2012 a 20:03 #

    guarda a pranzo mi mangio al limite un insalatona, qualche noce o mandorla e due tre cucchiaini di olio di cocco e per ora vado bene, all’inizio avevo sempre fame poi meno..però mangio bene a colazione.Comunque ceno presto verso le sette e mezza.Di grassi ne mangio tanti però lardo,olio di cocco, uova, ne sento un gran bisogno.

    • andrea 28/06/2012 a 07:29 #

      io ho solo smesso di fare spuntino alle 10 di mattina, lo spuntino al pomeriggio ancora non riesco a non farlo, probabile che non sia ancora un brucia grassi perfetto…, sicuro ho molta meno fame e mi sento sazio velocemente

  20. Davide Manzoni 25/08/2012 a 09:07 #

    Sono finito naturalmente, con l’attività sportiva, a spostarmi su una dieta prossima alla Paleo. L’unico mio timore è: non risulta una dieta iperproteica con conseguente rischio per i reni ?

  21. da 03/09/2012 a 13:39 #

    Salve,

    ho letto un po’ tutto ciò che riguarda la vostra proposta alimentare. Le considerazioni che ci sarebbero da fare sono troppe per un singolo post, magari troverò l’occasione di postare altre cose nel tempo… Quello su cui invece vorrei indirizzarmi ora è l'”eccesso” di proteine (che metto fra virgolette dato che è molto relativo) che si costituirebbe con un’alimentazione simile. Negli ultimi anni ho visionato la maggioranza degli studi scientifici che sono stati effettuati e, purtroppo, (dico purtroppo dato che io consumo “parecchie” proteine) ci sono molti riferimenti, troppi, che sollevano la questione della neurotossicità delle diete iperproteiche. Qui un link che potete leggere http://www.sciencedaily.com/releases/2009/10/091020192206.htm
    Lo studio completo, a dire il vero, considera una dieta iperproteica piuttosto strana: 60% di proteine 10% di carboidrati 30% di grassi. Ma il punto è che di studi di questo tipo ce ne sono troppi… e le malattie ricollegate sono le peggiori: dal Parkinson alla SLA. Ora, non intendo dire nulla con ciò, ma dato che siamo tutti ricercatori di una vita sana, volevo solo sollevare un elemento di riflessione…

    • Andrea Luchi 03/09/2012 a 14:11 #

      Appunto…di che stiamo parlando? Dove sarebbero questi “troppi studi”? Vediamo qualche citazione….e vediamo di cosa parlano realmente….

  22. anti-inflammatory medicine 08/10/2012 a 19:24 #

    What’s up to all, the contents existing at this web site are genuinely amazing for people knowledge, well, keep up the nice work fellows.

  23. Anonimo 23/10/2012 a 16:53 #

    Dr. Luchi cosa ne pensa della paleodieta crudista e dell’istintoterapia di Guy Claude Burger?

    • Andrea Luchi 23/10/2012 a 18:38 #

      Penso che siano estremi inutili e pericolosi talvolta. Mangiando crudo é dimostrato che si fa fatica a mangiare abbastanza calorie e nutrienti. Senza contare che alcuni nutrienti non sono accessibili se il cibo é crudo.
      Insomma per essere sani non vedo la necessità di assumere posizioni estreme…

      • Maria Colonna 07/05/2013 a 14:57 #

        Gentilissimo Dottor Luchi, seguo da circa un anno e mezzo la dieta zona del dottor Aronne Romano. Mi trovo abbastanza bene, sono dimagrita al mio peso forma (56 chili per 1,72 cm), faccio 5 pasti al giorno col metodo 30/30/40. Ho eliminato tutti i carboidrati e mangio tutte le verdure, legumi, la frutta, carni bianche e pesce, frutta secca oltre a bere 2 litri al giorno di acqua. Sembrerebbe tutto perfetto ma, purtoppo, il mio mal di testa quasi quotidiano, motivo per il quale mi ero rivolta al dottore, dopo essere migliorato nei primi tempi, ora è tornato praticamente quotidiano e mi fa impazzire!! COsa sbaglio secondo la Sua grande esperienza e cosa posso ulteriormente migliorare per tentare di combattere questa bestia che mi opprime la vita??
        Grazie!!!

      • Andrea Luchi 07/05/2013 a 15:09 #

        Ci sono alcuni alimenti che hanno a che fare con la cefalea…potrebbe essere quello, oppure altre patologie che si manifestano con la cefalea…

      • Maria Colonna 08/05/2013 a 15:37 #

        La ringrazio per avermi cortesemente risposto ma l’articolo al quale mi rimanda è interamente in inglese, per di più molto tecnico….davvero complicato per me che non sono a questo livello con la lingua, purtroppo!! Se potesse darmi un suggerimento, senza alcun impegno da parte Sua, su quali sarebbero gli alimenti che possono causare o facilitare attacchi di cefalea, Le sarei davvero grata!!

  24. Anonimo 23/10/2012 a 19:55 #

    Potrebbe fare anche una considerazione su questo trafiletto disponibile sul sito makeupyourowndamnmind.blogspot.it/ ? (Tenga presente che la parte iniziale non è quello che viene sostenuto ma la tesi da confutare)
    “Poche migliaia di anni sarebbero state sufficienti per un adeguato adattamento alla cottura, ai cereali cotti, ai latticini e a tutta la recente tradizione culinaria. Questa affermazione si basa su due casi precisi, quello della lattasi e quello dell’amilasi. E’ infatti scientificamente provato che le popolazioni umane che hanno una tradizione storica di produzione di latticini abbiano sviluppato geneticamente la capacità di produrre lattasi anche in età adulta. Tutti i mammiferi possono produrre questo enzima per digerire il lattosio del latte materno, ma solo l’uomo continua a consumare latte e latticini dopo il periodo di allattamento. Per l’amilasi salivare, invece, si è scoperto che le popolazioni che tradizionalmente consumano più alimenti amidacei presentano un incremento del numero di geni che codificano questo enzima, il che migliorerebbe presumibilmente la digestione degli amidi. Entrambi questi esempi concernono una mutazione genetica che modifica solo le modalità di utilizzo di enzimi già codificati nel patrimonio genetico umano: per questo motivo non si possono confrontare con l’evoluzione genetica che sarebbe necessaria per un adeguato adattamento ai cibi della tradizione culinaria. Infatti le molecole di nuova formazione che si ingeriscono sistematicamente con i cibi cotti o i latticini (ad esempio l’acrilammide, le amine eterocicliche, le casomorfine bovine, le glicotossine esogene…) richiedono la creazione di enzimi nuovi, per la cui selezione occorrono milioni di anni.”

    • Anonimo 27/03/2013 a 18:48 #

      Scusi potrebbe rispondermi alla domanda di sopra? Grazie

    • Anonimo 27/03/2013 a 18:51 #

      Potrebbe rispondere alla domanda che ho esposto sopra?

  25. Anonimo 04/04/2013 a 20:01 #

    Questa:
    Potrebbe fare anche una considerazione su questo articolo disponibile sul sito makeupyourowndamnmind.blogspot.it/ ? (Tenga presente che la parte iniziale è ciò che l’autore della articolo confuta)

    “Poche migliaia di anni sarebbero state sufficienti per un adeguato adattamento alla cottura, ai cereali cotti, ai latticini e a tutta la recente tradizione culinaria. Questa affermazione si basa su due casi precisi, quello della lattasi e quello dell’amilasi. E’ infatti scientificamente provato che le popolazioni umane che hanno una tradizione storica di produzione di latticini abbiano sviluppato geneticamente la capacità di produrre lattasi anche in età adulta. Tutti i mammiferi possono produrre questo enzima per digerire il lattosio del latte materno, ma solo l’uomo continua a consumare latte e latticini dopo il periodo di allattamento. Per l’amilasi salivare, invece, si è scoperto che le popolazioni che tradizionalmente consumano più alimenti amidacei presentano un incremento del numero di geni che codificano questo enzima, il che migliorerebbe presumibilmente la digestione degli amidi. Entrambi questi esempi concernono una mutazione genetica che modifica solo le modalità di utilizzo di enzimi già codificati nel patrimonio genetico umano: per questo motivo non si possono confrontare con l’evoluzione genetica che sarebbe necessaria per un adeguato adattamento ai cibi della tradizione culinaria. Infatti le molecole di nuova formazione che si ingeriscono sistematicamente con i cibi cotti o i latticini (ad esempio l’acrilammide, le amine eterocicliche, le casomorfine bovine, le glicotossine esogene…) richiedono la creazione di enzimi nuovi, per la cui selezione occorrono milioni di anni.”

  26. Anonimo 20/05/2013 a 21:55 #

    Tutte le malattie che lei ha elencato insorgono mediamente durante la IV, V decade d età. Ricordiamoci che stiamo parlando di cacciatori/raccoglitori, i quali migliaia e migliaia di anni fa venivano: predati e distrutti dalla fame. inoltre erano inabili di fronte alle avversità più estreme del clima e soprattutto erano, sull’intera superficie della terra poco più di qualche milione di individui, il che, naturalmente, incide statisticamente sul ritrovamento di prove e dunque lo studio delle stesse. La mortalità alla nascita rasentava il 50% e le aspettative di vita non superavano i 35 anni, solo una bassissima percentuale raggiungeva i 50 anni figuriamoci 70. Mi verrebbe da chiedere, avendo enunciate tutte queste condizioni e avendo circostanziato il periodo terribile a cui i nostri progenitori hanno dovuto adattarsi e sopravvivere, come si può asserire scientificamente che queste malattie erano sconosciute a quell’epoca solo grazie alla loro formidabile dieta quando non abbiamo un cencio di prova per dimostrarlo. Le prove di malattie come diabete, infarto e tumori dopo qualche millennio di solito scompaiono! Tranne qualche tumore osseo è praticamente impossibile fare una diagnosi di età preistorica. Come fa quindi lei a sapere che non ne soffrivano? Ma certo, è chiaro, nutrirsi una volta sola a settimana di radici e carne sicuramente mantiene il corpo intatto da tumori e attacchi cardiaci. Ci mancherebbe. Ma poi cos’è l’evoluzione? Se l uomo è riuscito ad evolversi, a scoprire la lingua, la scrittura, la società, la staticità, il lavoro, la ruota non è stato assolutamente causato dal passaggio da una vita nomade, da cacciatore raccoglitore ad una vita contadina e stabile. Cereali: la morte, carne rossa: panacea ad ogni male. Come dice, perché i cacciatori raccoglitori moderni sembrano essere tutti in ottima salute, senza problemi cardiovascolari e quant’altro? Ma forse perché sono soggetti a meno inquinanti, sia nel cibo assolutamente più naturale che nell’aria. Non conoscono le sigarette, non conoscono i comfort, per vivere devono muoversi e cacciare, ma soprattutto muoversi muoversi muoversi. Sarà questo ciò che previene il loro corpo da malattie cardiovascolari o neurodegenerative?

    • Anonimo 10/07/2013 a 18:16 #

      Toh, finalmente qualcuno che ragiona.

  27. Anonimo 19/07/2013 a 23:38 #

    Dottore della frutta che ne pensa?? Molti sostenitori della paleo la considerano un elemento da prendere un po’ con le pinze…..

  28. Anonimo 24/07/2013 a 18:55 #

    Cioè?? Uno/due frutti al giorno possono andare bene?

  29. Antonella 27/07/2013 a 15:12 #

    Salve dottor Luchi, mi ha parlato di lei il mio omeopata consigliandomi di seguire la sua Paleodieta,abito a Firenze e visto che lei lavora a Grosseto mi farebbe piacere farmi una visita da lei,comeosso fare per prendere un’ appuntamento?cordiali saluti Antonella

    • Andrea Luchi 27/07/2013 a 19:45 #

      Le ho risposto privatamente.

    • Andrea Luchi 28/07/2013 a 15:10 #

      Le ho risposto ma forse la mail non é arrivata. Deve prenotare al 0564483494. Visito il mercoledì pomeriggio presso la palazzina della libera professione dell’ospedale di grosseto.
      Mi scriva a questa mail andluchi@tin.it così le dico che esami deve fare.

  30. Anonimo 28/07/2013 a 15:47 #

    Dottore mi sa dire qualcosa sul “morbo del caribù” o “rabbit starvation”??
    Da quanto ho letto è una sindrome che colpisce solo in caso di regimi nutrizionali estremi con consumo nullo o quasi di carboidrati (nella paleo c’è verdura in abbondanza ed un poco di frutta) e di grassi (che nella paleo non mancano di certo).
    Scusi le molte domande a volte magari anche contradditorie ma le molti fonti che troviamo noi non addetti ai lavori altrimenti ce le dovremmo analizzare da soli dato che il medico di base magari non sa nemmeno cos’è la paleo e si basa su concetti nutrizionistici di 50 anni fa (il classico dottor Calabrese di porta a porta è l’esempio del pensiero ancora oggi dominante).

  31. Fancesco 14/11/2013 a 13:10 #

    Salve dottore io soffro di Dermatite Seborroica al cuoio capelluto. Sono ormai 7 mesi che cerco una cura ma non riesco. Ho cominciato da tempo a pensare che il fungo malassenzia furfur della DS sia solamente una conseguenza e non causa stessa della patologia. Cosi vorrei cercare di adottare uno stile di vita più equilibrato magari mangiando anche meglio. Secondo lei può incidere un’alimentazione corretta sulla dermatite? Cosa mi consiglia di fare? Cosa mangiare? Se serve una consultazione o una visita mi dica…
    Francesco

    • Andrea Luchi 09/12/2013 a 10:11 #

      Le consiglio di fare la paleo dieta. Legga il libro di Robb Wolf, La Paleo Dieta.

  32. Ciao a tutti ,mi sono passato l’ultima ora a leggere il blog e le interessanti questioni discusse non sono medico , ho una dieta variegata , presumo equilibrata , sono un atleta professionista grazia a Dio in buona salute.
    Ho alcune domande basate sulla logica a chiunque abbia voglia di rispondere
    1 chi rilevava la pressione ai paleo??
    2 quel’era l’età media di un paleo?
    3 possibile che un paleo sia morto d’infarto? forse perchè inseguito da un leone….
    4 quali malattie inerenti la vecchiaia potevano colpire i paleo? presumibilmente nessuna….e come estinguere un conto in banca a chi non l’ha mai aperto….
    5 i paleo si riscaldavano col gas …? comunicavano con onde radio o cellulari..? inquinavano di continuo l’ambiente, fumava Marlboro o Camel ..
    6 si guadagnavano da vivere seduti in auto o ad una scrivania senza muovere un muscolo tutto il santo giorno e senza mai e dico mai sentire il cuore che batte o il respiro affannarsi un pò…
    ho la sensazione che le tonnellate di studi riportati dai vari commentatori siano frammentari e tutti atti a difendere le proprie scelte personali , a volte arrivando alla denigrazione del prossimo, di per se già una pessima pubblicità se è vero che il cibo influenza tutta la nostra vita influenzerà anche il nostro carattere ed il rapporto che si ha con gli altri
    sono dell’idea che il nostro organismo funzioni come un dare ed avere , non dobbiamo spendere più di quello che si ha e viceversa, ingeriamo quello di cui abbiamo bisogno , gli eccessi poi si trasformano in qualcosa di negativo , se ingerisco 2000 cal ne spendo circa 2000 ci siamo se ne ingerisco 5000 e ne spendo 2000 iniziano i problemi , credo che la vera differenza tra noi ed i paleo sia proprio questa , l’uomo di oggi mangia anche quando non ha fame riempendosi la testa di c…… ( ci siamo capiti )
    grazie per lo spazio e complimenti per il blog messo a disposizione
    ps scusate l’inizio un pò provocatorio
    ciao

  33. Pietro 17/01/2014 a 18:49 #

    Qual è il numero massimo di rossi d’uovo crudi giornalieri che un individuo può assumere senza affaticare troppo il fegato e l’organismo?

  34. rita 04/02/2014 a 16:03 #

    Ciao Andrea, ti volevo chiedere come si può utilizzare la dieta Paleo su Parkinson quando le proteine cross-reagiscono con il farmaco e se sconsiglia l’uso ?
    grazie Rita Verona

  35. lorenzo 12/02/2014 a 19:29 #

    Salve dottore,volevo chiederle se la quinoa,il miglio e il riso sono ammessi nella paleo.Grazie

  36. dead man 22/02/2014 a 18:11 #

    Per il dottore:ma il cocco contiene saponine?

  37. massimo 22/10/2014 a 00:27 #

    salve dottore
    volevo sapere se nella paleo diete la carne rossa e le frattaglie sono consentite e in che frequenza,
    e se va bene mangiare cocco regolarmente quasi tutti i giorni .
    grazie
    massimo

  38. arula 19/04/2015 a 10:02 #

    Sono piuttosto perplessa delle vostre teorie. Credo che nel paleolitico l’uomo si sia dovuto adattare all’alimentazione soprattutto carnivora, ma credo anche che, se il suo organismo fosse adatto a quel tipo di alimentazione, non avrebbe avuto il tipo di dentatura che aveva e che ha, più adatta a vegetali, piuttosto che una dentatura del tipo degli animali carnivori.
    Rimane comunque il mio non mangiare carne anche, in parte, per motivi etici.

  39. massimo 11/10/2015 a 08:49 #

    buon giorno dottore
    dagli esami del sangue mi è risultato l ‘ematocrito alto (53,5 ) può essere
    collegato al fatto che mi alimento con molta carne rosa?
    ha qualche consiglio sull’ alimentazione?
    grazie
    massimo

  40. Sebastiano Lenares 05/03/2016 a 19:41 #

    sono vegetariano da 2 mesi,sono ovo-latto piu’ pesce azzurro locale (Siracusa).Sto da Dio,Qualche uovo,yogurt,ricotta e tuma:(formaggio non ancora salato).Ho 66 anni,partecipo al GP Fidal su strada e 6 giorni su 7 faccio 10 km di corsa su strade collinari.Da vegetariano ho perso 4 kg di grasso, l’ultimo, che avevo tutto nella panciapancia.Sono molto rilassato,mi arrabbiavo per nulla e dormivo male,ora sto bene.Non l’ho fatto,per gli animali,o per la fame nel mondo(utilizzare i campi per l’alimentazione umana) l’ho fatto per me:mangiavo carne di animali stressati,piena di antibiotici,vitamine,ormoni etc.Basta ho mangiato cosi’per 65 anni.Vegetariano è semplice:cuocio mezzo kg di fagioli,e mezzo kg di farro,faccio 6 piu’ 6 porzioni in contenitori di alluminio e li congelo.Lo stesso con fagioli ceci fave lenticchie e frumento avena grano saraceno tutti integri o decorticati.Tutti a basso indice glicemico……Molti ortaggi li faccio da me e mangio con 4 soldi.col caldo faro’germogliare cereali e legumi,moltiplicando le sostanze benefiche.Meditate gente meditate.

  41. Francesca 09/04/2016 a 20:18 #

    Buonasera Doc sono stata in visita da lei qualche giorno fa e non conoscevo questa possibilità di cui ho letto solo ora terapia conLDN per autoimmuni, quindi Hashimoto e connettivite indifferenziata possono essere trattate? Potrebbe giovare per emicrania cronica resistente ai farmaci? L’immunologa mi ha prescritto Paquenil un immunomodulatore peraltro controindicato in caso di favismo, da cui io sono affetta, oltre a creare pericolosi depositi sulla retina, sono affetta da glaucoma non vorrei proprio ritrovarmi anche altre complicanze visive. La ringrazio per quanto vorrà rispondermi. Un saluto

  42. Nico Mastropietro 30/04/2016 a 14:08 #

    Buongiorno, mi inserisco nella discussione per esternare una perplessità legata allo stile di vita (dieta credo sia riduttivo come termine e tra l’altro lo si impiega sovente in maniera impropria) paleo. Premetto, innanzitutto, che trovo evidentemente condivisibilissime le indicazioni relative al consumo di cibi ‘veri’ e nutrizionalmente ricchi, ed alla limitazione (eliminazione) di cereali, legumi, ecc., che vari fattori (culturali, economici) hanno elevato a cibi ‘ideali’ per la nutrizione umana. Tuttavia, quando leggo articoli, libri e blog sulla paleo-dieta, riscontro sistematicamente, dopo fondamentali distinzioni qualitative, ‘dritte’ quantitative che mi lasciano un po’ perplesso e fanno sorgere dei dubbi. Cercando di essere più chiaro. E’ ovvio che largheggiando con le porzioni di verdura e proteine di alto valore biologico il modo di alimentarsi del soggetto medio (poco attento a ciò che mette in bocca) migliora notevolmente, così come la sua saluta; tuttavia, quando poi si suggerisce di limitare la frutta fresca, eliminare le verdure amidacee (patate, ecc.) perché caratterizzati da indici/carichi glicemici eccessivi, usare con estrema moderazione il miele, assumere quantità ridotte di frutta di guscio, ecc., credo si tenti un po’ di ‘raggirare’ il nostro interlocutore. Banalmente, l’uomo primitivo che si imbatteva in un albero carico di frutti maturi o in un favo di miele… non credo si preoccupasse troppo di esagerare col fruttosio: si trattava di eventi sporadici e quindi il suo metabolismo non ne risentiva. Oggi ovviamente con il vasto assortimento dei supermercati il discorso è diverso; anche perché gli alimenti ricordati si ottengono a costo (energetico: dispendio calorico) pari a zero o poco più. Se si considera che chi si avvicina alla paleo, di solito lo fa per dimagrire (dimagrendo anche la sua salute ovviamente migliora: quindi i benefici finali si rivelano maggiori di quelli preventivamente individuati), mi sembra chiaro che eliminata la spazzatura alimentare propriamente detta e limitata l’assunzione di cibi sani ma con i quali non è difficile esagerare (appunto, frutta fresca, di guscio, miele), anche abbuffandosi a più non posso di petto di potto, uova e insalata… il calo ponderale, anche marcato, è qualcosa di inevitabile. Però allora diciamolo sin dall’inizio: con la paleo-dieta, grazie ad una serie di artifici – perché di artifici si tratta -, si ottiene una forte contrazione dell’introito calorico. Meno calorie assunte=perdita di grasso. Ma accade con qualsiasi modello alimentare; ed è cosa nota che quando la massa grassa rientra in valori ‘decenti’, anche i vari parametri ematici migliorano, pure se il regime alimentare non è dei più equilibrati o salutisticamente consigliabili (mi è capitato di leggere articoli che riferivano che addirittura con le cosiddette junk food diets o cafeteria diets si riscontravano variazioni in positivo della glicemia, del colesterolo, dei trigliceridi, ecc.).

  43. Silvia 03/05/2016 a 10:22 #

    Buongiorno, devo dire che sono rimasta un po’ allibita dalla scoperta della paleodieta, alla ricerca della cura per la psoriasi. Ho deciso di seguirla, voglio vedere se davvero mi libererà da vari problemini. Però una cosa che dico a lei e anche a Berrino e a tutti i medici. Fate pace col cervello! Ma come è possibile che si dica tutto e il contrario di tutto? Se qualcuno me lo spiega! Lei mi dice che i legumi fanno male, Berrino dice che fanno bene, e magari mi propone vari studi in questione così come sicuramente farà lei e così punto per punto …sul consumo di carne, sul consumo di cereali integrali e non…che confusione nella mia povera testa!

  44. Davide 24/08/2016 a 17:53 #

    Caro Andrea, ti faccio i miei complimenti per i tuoi articoli.
    Anche io seguo la paleo/evo diet , conosce Giovanni Cianti?
    Ho avuto e sto avendo ottimi risultati salutistici e fisici, poichè faccio bodybuilding.
    Attendo risposte, grazie un abbraccio.

    P.S. l’unico “sgarro” è il sushi 1 volta al mese, mi tocca mangiare cereali come riso o poco altro. (è troppo buono però eheh) non deve essere un problema vero?
    Grazie Ciao
    Davide

    • Andrea Luchi 07/01/2017 a 12:13 #

      Grazie!

      • Barbara 21/07/2017 a 18:19 #

        Mi scusi dottore io sono in cura per ipotiroidismo hashimoto con tirosint 50 con tag nella norma ma sono sempre stanca depressa crisi d’ansia ho 49 anni e sono da tre in menopausa sono di massa Carrara può consigliarmi cosa fare per la mia depressione se lei visita anche nelle mie vicinanze io ho una situazione critica al momento per fare lunghi viaggi in quanto ho mia madre con demenza senile che vive con me la ringrazio anticipatamente saluti Barbara

      • Andrea Luchi 21/07/2017 a 22:26 #

        Io visito a Arezzo e Grosseto…la posso aiutare ma ci dobbiamo vedere…

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